Fratelli d’Italia Fano si oppone all’atto politico di sindaco e Pd contro la Regione Marche con la forzata costituzione della ASP: il Comune di Fano e l’Ambito non rispettano le leggi nazionali e regionali, attenzione. Fratelli d’Italia Fano esprime la sua ferma opposizione alla recente delibera approvata dal consiglio comunale di Fano per la costituzione della ASP (Azienda pubblica di servizi alla Persona), un’azione che solleva serie preoccupazioni riguardo alla trasparenza, al coinvolgimento dei soggetti interessati e al rispetto delle leggi vigenti. La decisione di costituire una ASP per gestire 60 milioni di euro con un unico amministratore e con scarsi controlli pubblici solleva domande fondamentali sulla responsabilità, la governance e la gestione delle risorse pubbliche. Fratelli d’Italia Fano ritiene che la mancanza di coinvolgimento dei soggetti interessati e del terzo settore sia inaccettabile e va contro i principi di partecipazione e inclusione che dovrebbero guidare la creazione di simili enti. Inoltre, sorge il sospetto che questa mossa politica sia esclusivamente finalizzata a scopi elettorali, con l’obiettivo di gettare le basi di un oligopolio politico da parte della sinistra. Questo tipo di approccio non tiene conto delle reali esigenze dei cittadini e mina la fiducia nella gestione delle risorse pubbliche. È importante sottolineare che, mentre la Regione Marche ha già approvato il piano socio sanitario e le leggi nazionali si stanno aggiornando per creare un nuovo Welfare, Fano e l’ambito VI sembrano intraprendere una mossa politica assurda che contrasta con le leggi nazionali e contrasta apertamente il piano socio sanitario della Regione Marche. L’ASP dovrebbe essere uno strumento che contribuisce al benessere e al progresso della comunità, non un atto politico contro la Regione Marche perché governata dal centro destra. Infatti nel piano socio sanitario il nuovo ambito sociale di competenza è quello fra unione dell’ambito VI (Fano capofila) e dell’ambito VII (Fossombrone capofila), come spiega il sindaco Seri e l’ass.re Tinti questa fuga in avanti che ignora la norma regionale e offende l’Ambito VII di Fossombrone, lasciandolo fuori da qualsiasi coinvolgimento politico amministrativo? Fratelli d’Italia Fano invita le autorità locali a riconsiderare tutta questa operazione politica di basso profilo e iniziare il confronto con il terzo settore e l’Ambito VII, in linea con le leggi vigenti, in modo da coinvolgere adeguatamente tutti i portatori di interesse del sociale. In difetto Fratelli d’Italia Fano nel rispetto delle norme regionali e nazionali attiverà tutti le opzioni previste dalla legge perché sia rispettata la regolare attività amministrativa, che non può contrastare con le norme in vigore. Ci faremo carico a giugno 2024 come FdI Fano di proporre alla nuova giunta la cancellazione della delibera ASP così come è stata proposta.






















