Questa mattina in consiglio regionale è stato presentato e discusso il Bilancio Consolidato 2022, cioè il documento contabile a carattere consuntivo che rappresenta il risultato economico, patrimoniale e finanziario delle aziende, società controllate e partecipate dalla Regione Marche.
Durante la mia relazione di minoranza ho lamentato la prassi ormai consolidata da parte di questa Giunta di presentare tardivamente i documenti alla commissione preposta, privandola, in particolare, di un documento fondamentale di verifica come la relazione dei Revisori dei conti.
Ho sottolineato che i Revisori dei Conti mettono in luce la necessità di “valutare e migliorare l’azione amministrativa ed il sistema dei controlli interni, stabilendo ed adottando idonee procedure che evitino l’aggiramento delle norme stringenti vigenti per la Pubblica Amministrazione, in particolare in tema di acquisti senza gara e a trattativa privata per l’affidamento di servizi e forniture di beni”, un suggerimento che ho ritenuto di dover rimarcare, invitando la Giunta a prendere in seria considerazione quanto detto dai revisori per evitare spiacevoli sorprese.
Nella mia esposizione ho evidenziato in modo puntuale tutti i punti di criticità di questo documento, una tra tutte riguarda la partecipazione indiretta nella Interporto Marche S.p.a.. La Corte dei Conti già nel giudizio espresso sul Rendiconto 2021 aveva evidenziato la mancanza dei presupposti indicati dal Testo Unico delle Società Partecipate per il mantenimento della partecipazione, stigmatizzando l’ingente esborso di risorse del bilancio regionale a favore di quella società ed i consistenti debiti verso la Regione che, secondo il giudice referendario della sezione di controllo, denotano da parte di questa amministrazione regionale, una condotta piuttosto lontana dalle ragioni della prudenza.
Inoltre, non sono mancate le critiche anche sulla gestione della partecipazione nella SVEM S.r.l., alla quale vengono devolute intere politiche di sviluppo regionale con il rischio di sottrarre al controllo diretto della Regione un notevole flusso di denaro in violazione del principio di universalità del bilancio. La società è infatti beneficiaria di ingenti risorse regionali trasferite a titolo di anticipazione o di acconto per attività ad essa affidate dalla Regione. La Corte dei Conti infatti aveva osservato che le risorse regionali che si trasferiscono devono essere ancorate ad idonei titoli giuridici e vincolate ad una adeguata programmazione degli interventi, per evitare, un eccessivo accumulo di risorse giacenti presso la partecipata “in house”. Tutte queste criticità ed altre nel bilancio consolidato non sono state risolte, da qui il nostro voto di contrarietà.
Marta Ruggeri, capogruppo del M5S in consiglio regionale






















