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Lo chef ha ricevuto questa mattina il Tartufo d’Oro. Il 45esimo Motoraduno internazionale segna i mille iscritti da tutta Europa

Il secondo weekend della 60^ Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche di Sant’Angelo in Vado ha visto le vie del centro storico della cittadina letteralmente invase da centauri in sella alle loro moto e dai fan dello chef Bruno Barbieri, premiato con il Tartufo d’Oro. “Questa è una città baciata dalla fortuna -ha detto Barbieri- perché quello dove nasce il tartufo non può che essere un bel paese con bella gente. Si arriva qui, si gusta un piatto di tagliatelle al tartufo, ed è tutto più bello. D’altronde l’Italia è il paese della bellezza e ora, con il mio ristorante negli Stati Uniti, ho voglia di raccontare queste eccellenze del nostro paese dall’altra parte del mondo. Oggi il cuoco non è solo chi si chiude a vita tra pentole e padelle: fuori dalle cucine esiste un mondo e uno chef deve saperlo raccontare e narrare. Il ristorante non è più “riempirsi la pancia” ma è un movimento culturale e le eccellenze come il tartufo non possono che essere un valore aggiunto, parola mia che provengo da una famiglia di tartufai, con un nonno che passava interi giorni nel bosco con il suo cane Moschina

Il sindaco di Sant’Angelo in Vado Stefano Parri ha quindi consegnato il Tartufo d’Oro a Barbieri per essere “ambasciatore di un Paese, per valorizzare la cultura della gastronomia italiana in un’ottica che non guarda solo al cibo ma anche al mondo dell’accoglienza e del turismo”.

L’Assessore Regionale all’agricoltura Andrea Maria Antonini ha sottolineato la capacità di Chef Barbieri di “saper raccontare l’Italia. L’ospitalità e l’accoglienza sono punti di forza delle Marche

e questa è una regione dove si vive e si mangia bene, una regione antistress. Il tartufo costituisce un’eccellenza della nostra proposta, siamo noi la regione del tartufo, vocatissima alla cerca da nord a sud e dove è possibile trovare il tartufo tutto l’anno nelle sue varietà. La Regione sta lavorando per la sua tutela e valorizzazione”.

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Nel weekend del 45^ Motoraduno internazionale del Tartufo, organizzato dal Motoclub Tonino Benelli, i protagonisti sono stati anche i tanti motociclisti che hanno affollato le strade della città. Nei tre giorni di raduno le iscrizioni hanno superato quota mille: “I numeri dicono che siamo uno dei primi motoraduni d’Italia -dice Daniele Cosmi, presidente del sodalizio vadese-, ma le persone dicono che per accoglienza siamo al primo posto. Sant’Angelo in Vado ha la fortuna di poter fare un raduno al centro di una bella cittadina: qui il rombo dei motori non è un fastidio ma il suono di tanti amici che tornano ogni anno”. Da venerdì si stimano che siano state oltre 3500 le moto transitate per Sant’Angelo in Vado.

Proprio in tema motori sono stati assegnati altri premi Tartufo d’Oro: Vanni Oddera ha commosso il pubblico raccontando del suo impegno nella mototerapia: “Ho capito che la vita è un fatto di fortuna e adesso impiego il mio tempo per cercare di fare qualcosa. Ai bambini malati trasmetto il fascino e la libertà della moto. I ragazzi con malattia e disabilità pensano che non potranno mai salire su una moto, poi ci provano e superano un muro: è già uno step, anche piccolo, nell’abbattimento delle barriere. Con lui sul palco Manuel Reggiani, pilota di moto d’acqua anche impegnato sulla mototerapia, Eugenio Lazzarini, pilato che proprio 45 anni fa si laureò campione di motociclismo, e Lorenzo Dalla Porta, campione Moto3 nel 2019 e pilota Superbike. La 60^ Mostra Nazionale del Tartufo Bianco di Sant’Angelo in Vado è promossa dal Comune di Sant’Angelo in Vado con il sostegno della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, dall’Unione montana Alta Valle del Metauro e Camera di Commercio Marche.

 

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