«Parole ignobili su Silvia, un attacco a tutti noi». Oltre venti associazioni fanesi denunciano commenti «di irripetibile volgarità» diretti alla giovane volontaria dell’Onlus fanese Africa Milele, liberata dai servizi segreti italiani dopo una lunga prigionia trascorsa tra Kenya e Somalia. Le accuse e le illazioni rivolte a Silvia Romano attraverso le reti sociali «colpiscono tutto il mondo dell’associazionismo e del volontariato», perché la cooperante milanese di 25 anni «è il simbolo di chi crede che il mondo possa essere migliorato un po’ alla volta e che per farlo siano essenziali l’impegno e l’azione concreta di ognuno di noi». Le parole ignobili su Silvia sono dunque, per le associazioni, «l’attacco a tutti coloro che, per svariate motivazioni, scelgono di dedicare parte del proprio tempo agli altri, a Fano al fianco delle persone con disabilità o delle persone vulnerabili, oppure in Kenya al fianco dei bambini di strada. Chi fa volontariato non fa distinzione fra colore della pelle, continenti o differenti credi religiosi: si tende la mano verso l’altro senza se e senza ma».
L’intervento è dunque «a sostegno di Silvia e di tutti i giovani che si impegnano nel volontariato». L’appello esorta proprio i giovani a continuare «con responsabilità, in sicurezza e con la giusta formazione, ovviamente: non farlo equivarrebbe a guardare la vita dal balcone, per parafrasare Papa Francesco». Le parole ignobili riversate su Silvia attraverso i social sono ritenute la nota stonatissima, inaccettabile, rispetto alla gioia provata da «tutto il mondo del volontariato fanese» quando è stata annunciata la liberazione della giovane cooperante, dopo 18 mesi di prigionia. «Di fronte a certe dichiarazioni non possiamo rimanere indifferenti», aggiungono le associazioni, concludendo: «In tutti questi mesi Silvia Romano è stata l’immagine del volontariato, il volto in cui si sono riconosciuti migliaia di giovani e di meno giovani, il volto dell’Italia migliore cui dovrebbe andare tutto il nostro sostegno e di cui dovremmo solo essere orgogliosi».
Hanno sottoscritto l’intervento: L’Africa Chiama Onlus, Associazione Apito, Associazione Millevoci, Mir, Banca del Gratuito, Mondo Solidale, Donne in nero, SottoSopra Onlus, Gruppo Emergency Fano, Acli Pesaro e Urbino, Azione Cattolica, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Circolo Acli di San Costanzo, Anpi sezione Leda Antinori Fano, Circolo Culturale Angiola Bianchini, Associazioni Amici del Quilombo, Associazione Giustizia e Pace, Urukundu, Action Aid Fano, Associazione Al Fihriyat, Mondo a Quadretti Odv, Ufficio Pastorale Migrantes Diocesi di Fano, Fondazione Caritas Fano Onlus, Associazione Culturale Teatro Linguaggi, Gruppo Locale di Fano-Base ActionAid.






















