legno
carne
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli

Massimo Guidi, ex vice sindaco a Urbino, è il nuovo segretario provinciale di Azione. Candidato unitario, è stato eletto durante l’assemblea congressuale che si è svolta nei giorni scorsi al Tag Hotel, a Bellocchi di Fano. Nominato anche il nuovo direttivo, composto da 13 uomini e 7 donne, comprendente inoltre Giovanni Amati, Massimo Ciabocchi, Cristina De Blasi, Alessandro Bugatti, Leonardo Antinori, Liliana Gabrielli, Stefano Marchegiani (segretario di Azione a Fano), Massimo Seri (attuale sindaco a Fano), Martina Broccoli, Stefano Gattoni, Marco Nardella Romagnoli, Ilaria Triggiani, Alessandro Nardelli, Ritaldo Abbondanzieri, Antonella Papagni, Silvano Franchini, Edoardo Carboni, Derna Maggioli e Matteo Marchi. Una cinquantina i partecipanti al congresso, compresi i portavoce di alcune forze politiche (5 Stelle, Fratelli d’Italia, Psi, Europa Verde, Pd, +Europa e Radicali) che hanno portato il loro saluto all’assemblea. La mozione congressuale in appoggio alla candidatura di Guidi tratta uno spaccato di temi dal livello internazionale (le ricadute della guerra in Ucraina e della crisi in Palestina), alle principali questioni di rilevanza nazionale e agli argomenti locali più caldi. È il caso della sanità, che evidenzia la critica di Azione rispetto alle scelte della giunta regionale («Tanti ospedali non possono funzionare»). Una sottolineatura, inoltre, sulla condizione delle aree interne nella provincia di Pesaro Urbino, dove si registrano «un forte calo demografico» e «perdita di servizi», in particolare «legati alla sanità». Una situazione che si somma «a carenze pregresse quali le infrastrutture viarie e i sistemi di collegamenti con reti informatiche efficienti». Poi l’energia e i servizi pubblici locali, entrambi argomenti accomunati dalla richiesta di una politica industriale e di impianti adeguati. Secondo Azione è necessaria la lungimiranza di guardare «agli interessi della collettività, senza soffermarsi su piccoli interessi personali e paure», ma sempre considerando soluzioni «che non deturpino le bellezze paesaggistiche».

L’ex vice sindaco di Urbino si è presentato alla platea congressuale del partito come candidato unitario ed è stato eletto all’unanimità. Guidi lavorerà a stretto contatto con un consiglio direttivo composto da altre 19 persone, in totale 13 uomini e 7 donne, cui partecipa una corposa delegazione fanese. Per fare un paio di nomi: il segretario locale Stefano Marchegiani e l’attuale sindaco della città Massimo Seri, iscritto ad Azione, che ha portato i saluti istituzionali all’assemblea.

Dopo l’intervento del segretario regionale Tommaso Fagioli («Qui il partito cresce bene») e del segretario provinciale uscente, Simone Favarelli, Guidi è intervenuto per illustrare la sua linea politica. Spulciando nella mozione a sostegno della sua candidatura, il fulcro di ogni analisi è l’identità di un partito che si colloca nelle «tradizioni liberaldemocratiche, riformiste, popolari» e che vuole contribuire a recuperare la credibilità della politica promuovendo «una maggiore trasparenza delle scelte» e «dando più importanza alla competenza».

Molta attenzione alla sanità, tema spinoso un po’ ovunque in Italia. Il servizio nelle Marche attraversa però «una sua specifica crisi»: le problematiche dei pronto soccorso, la lunghezza delle liste d’attesa, il ricorso sempre più massiccio al privato a pagamento, insieme con «una rete ospedaliera troppo diffusa, dispersa», e la «debolezza dei servizi territoriali». Perplessità sulle scelte qualificanti della giunta marchigiana: «I dati dicono che tanti ospedali non possono funzionare. In assenza di investimenti strutturali in termini di personale, razionalizzazione e qualificazione della rete ospedaliera, occorre una riflessione profonda sul futuro della sanità nelle Marche e nella provincia di Pesaro Urbino. Il ricorso alle convenzioni con strutture private e a personale medico esterno, in misura crescente, non è la soluzione».

scarpe firmate

Quanto al settore dell’energia, «bisogna stimolare in tutti i modi gli impianti che sfruttino l’acqua, il vento e il sole, da realizzare in modo che non deturpino le ricchezze paesaggistiche. Occorre dotarsi di coraggio e visione riguardo alla gestione dei servizi pubblici locali, condividendo e immaginando una nuova politica industriale degli impianti che guardi davvero agli interessi della collettività, senza soffermarsi su piccoli interessi personali e paure dei territori».

Favarelli presiederà l’assemblea degli iscritti, una figura agli esordi definita «di garanzia». Insieme con Guidi fanno parte del direttivo provinciale: Giovanni Amati, Massimo Ciabocchi, Cristina De Blasi, Alessandro Bugatti, Leonardo Antinori, Liliana Gabrielli, Stefano Marchegiani, Massimo Seri, Martina Broccoli, Stefano Gattoni, Marco Nardella Romagnoli, Ilaria Triggiani, Alessandro Nardelli, Ritaldo Abbondanzieri, Antonella Papagni, Silvano Franchini, Edoardo Carboni, Derna Maggioli e Matteo Marchi. Una cinquantina i partecipanti al congresso di Azione, compresi i rappresentanti di M5s, FdI, Psi, Europa Verde, Pd, +Europa e Radicali, che hanno portato i loro saluti.

 

moda donna
irish pub cantiano
scarpe moda
arredamento interno