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Lo avevano annunciato in pompa magna perché dovrebbe servire a strappare dal degrado l’area dell’ex zuccherificio con la realizzazione di un polo logistico, ma l’emendamento al Prg presentato dal sindaco Seri, e approvato nella seduta di venerdì sera, nasconde anche una vera e propria oscenità. Sarà infatti eliminato dal comparto il divieto attualmente vigente di insediarvi industrie insalubri di seconda classe. Si tratta di una modifica, a nostro avviso, non casuale. Già lo scorso luglio avevamo sollevato, su impulso di alcuni residenti, il caso di un’attività di torrefazione – classificabile come “industria insalubre” – già operativa nella zona nonostante la presenza di questo divieto, tra l’altro ampiamente giustificato dall’immediata vicinanza a luoghi molto sensibili come la scuola primaria “Decio Raggi”, un parco pubblico e una chiesa, oltre a diverse case. Il sindaco “rispose” alla nostra interrogazione in consiglio con una reticenza impressionante, mentre alcuni cittadini presentavano un esposto in procura. Evidentemente il tempo, come spesso accade, ci ha dato ragione e ora la maggioranza è costretta a ricorrere a questi sotterfugi per risolvere a posteriori la situazione e magari consentire anche un ampliamento. Neppure le iniziative intraprese in sede penale hanno provocato un sussulto di consapevolezza e prudenza in una maggioranza e in una Giunta che, nel corso del dibattito, non hanno neppure provato a smentire o controbattere ai nostri rilievi. Si tratta solo di uno dei tanti frutti avvelenati di un documento, spacciato per nuovo piano regolatore, che per il resto non brilla certo per coraggio e incisività.
foto da https://www.ecomuseometaurilia.it/
Tommaso Mazzanti
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