Trasmettere il sapere e il saper fare alle nuove generazioni. È il messaggio della statuina in cartapesta realizzata dal Maestro presepista Claudio Riso, voluta per il presepe 2023 da Confartigianato, Coldiretti e Fondazione Symbola. L’immagine del maestro imprenditore con il suo apprendista, come da tradizione è stata consegnata a mons. Sandro Salvucci, vescovo di Pesaro, Urbino, Urbania e Sant’Angelo in Vado. A consegnare la statuina Marco Pierpaoli, segretario Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino, Riccardo Giuliani referente Confartigianato per Pesaro e Jader Bonazelli, segretario Coldiretti Pesaro. La scelta del soggetto riporta al sapere tipico dell’artigianato e dell’agricoltura e all’importanza del passaggio generazionale per preservare le tradizioni, trasmettere competenze e senso di responsabilità rispetto all’eccellenza del Made in Italy ma, al tempo stesso, con la capacità di innovare. Maestro e apprendista arrivano dopo la figura dell’infermiera scelta nell’anno del Covid, dell’imprenditore digitale del 2021 e del florovivaista lo scorso anno. “Il Presepe è una tradizione molto sentita e attraverso i suoi personaggi Confartigianato vuole trasmette i valori sui quali si basa l’attività dell’Associazione – ha detto Pierpaoli – Quest’anno si sottolinea il valore della formazione e della trasmissione di mestieri che fanno parte del nostro patrimonio culturale e che rischiano di scomparire”. “Oggi il settore agricolo regionale – gli ha fatto eco Bonazelli – vanta il terzo maggior tasso di imprenditoria laureata d’Italia. Le generazioni del passato sono la nostra storia, il punto di partenza di un’agricoltura che nel tempo ha aumentato in conoscenza e tecnologia: è questo ciò che simboleggia la statuina di quest’anno”.






















