I progressisti Fano 2050 esprimono la più viva solidarietà al coordinatore della lista Verde Michele Mattioli per il tesseramento in toto di esponenti di un altro partito. Tale gesto rientra in quella deriva dei partiti personali che da molti anni sta caratterizzando la vita della politica italiana. Una preoccupazione, quella della deriva personalistica, espressa in questi giorni da esponenti della politica nazionale e locale che intravedono nelle primarie, quale metodo di selezione degli amministratori pubblici, un aspetto di quella deriva. Un metodo ritenuto divisivo e per sua natura portato a parlare di persone e non di questioni programmatiche, sociali e culturali, che dovrebbero interessare la comunità che si intende governare. Dobbiamo tornare ad appassionarci più dei temi che dei candidati, pur importanti, e privilegiare la complessità della riflessione collettiva fatta anche di partiti, associazioni e volontariato, rispetto alla semplificazione delle autocandidature e della conta tra persone. Alcuni dicono che questo potrebbe essere un ritorno all’antico, ma del resto i partiti sono il perno della nostra costituzione. I Progressisti Fano 2050 sono una aggregazione di forze che ha un’idea precisa della politica intesa come servizio a favore della comunità. Prima il benessere e la salute della comunità, la salvaguardia dei beni pubblici e la tutela ambientale che passa attraverso il consumo zero del suolo, poi anche le legittime aspettative di chi governa, non il contrario. In questo senso va intesa la giusta e necessaria discontinuità che chiediamo a tutti gli attori della politica locale. Una discontinuità che dalle affermazioni di principio passi agli atti di governo concreti ed a comportamenti sobri, di studio e impegno costante dei singoli amministratori.
I PROGRESSISTI PER FANO 2050






















