I trattori sono di nuovo in marcia. I lampeggianti accesi, i clacson spiegati e i manifesti della protesta in bella vista, circa sessanta mezzi si sono incolonnati in strada stamane intorno alle 9.30 nelle vicinanze del casello A14 a Fano. Li scortavano alcune staffette del commissariato, mentre carabinieri e polizia locale presidiavano i principali snodi viari per contenere i prevedibili disagi al traffico, dirottato comunque su percorsi prestabiliti.
Il serpentone dei trattori si è spostato a velocità contenuta su un tragitto ad anello, convenuto ieri durante una riunione in Prefettura a Pesaro. Andata e ritorno al presidio vicino al casello dell’A14, allestito ieri mattina. Domani è invece prevista un’altra iniziativa di protesta a Fano: una decina di trattori al massimo si fermerà in viale Buozzi e gli agricoltori distribuiranno volantini informativi sulla vertenza spontanea in essere, che in tutta l’Italia si protrae da circa due settimane.
Si denuncia la condizione di una categoria stremata dai prezzi incongrui per l’acquisto dei prodotti, dal rincaro del gasolio e delle materie prime, da normative ritenute penalizzanti, dal taglio dei contributi, dalla pressione fiscale, dai cambiamenti climatici, dalle calamità naturali e dal conseguente calo di produzione.






















