Come molti altri e come gli stessi commissari, siamo rimasti sconcertati dall’audizione di Paolini in Commissione parlamentare ecomafie. Invitiamo il presidente della Provincia a contribuire alla conoscenza della verità, anche per evitare di fare la fine del capro espiatorio, oppure a dimettersi. Lo stesso – verità o dimissioni, anzi meglio: verità e dimissioni – dovrebbero fare anche molti altri, in MMS, in Provincia, in Regione e al Comune di Urbino (a proposito: che fine ha fatto l’ODG del 6 giugno che impegnava il sindaco di Urbino, in quanto vicepresidente della Provincia, a farsi promotore di una verifica costante delle fasi del progetto e a esprimere parere sulla VIA in seno alla conferenza dei servizi?). In ogni caso, la morale della favola di questa e di tante altre Riceci è una sola: bisogna cacciare Marche Multiservizi e Hera dai nostri territori e restituire ai cittadini i beni comuni. Non serve a nulla sostituire gli amministratori del PD con quelli della destra, che sono forse persino meno competenti e autonomi, o un’azienda con un’altra. I cittadini marchigiani hanno già provato sulla loro salute, nel campo dei servizi sanitari, che sostituire i rappresentanti del Pd con quelli di destra e addirittura di estrema destra, non solo non ha portato alcun miglioramento, ma ad un sensibile peggioramento di tutti i servizi della cura alla persona. I servizi sono per loro natura pubblici e vanno gestiti senza fini di lucro dagli enti locali tramite la costituzione di consorzi in house. Basta con il profitto dei privati a spese della comunità.
Sinistra per Urbino






















