SAN COSTANZO Grande emozione per gli alunni delle seconde classi e gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado “Vincenzo Monti” di San Costanzo. Si sono collegati in videoconferenza con la nave “Laura Bassi” base di ricerca in Antartide. Dopo un incontro preliminare con Federico Girolametti dell’Università Politecnica delle Marche e dopo essersi posti tanti quesiti sulla vita che affronta un ricercatore in Antartide, i ragazzi hanno avuto modo di parlare direttamente con i ricercatori che si trovano sulla nave. Hanno avuto così la possibilità di ampliare le loro conoscenze sul Continente Bianco, così lontano e poco noto ma, allo stesso tempo, affascinante e misterioso. Attraverso le loro domande ai ricercatori, i ragazzi hanno avuto modo di riflettere sull’etimologia del termine Antartide, sull’enorme ampiezza di questo continente e sulle motivazioni che permettono di definire l’Antartide un continente. A leggere le relazioni si capisce che l’iniziativa è stata di grande interesse: «I ricercatori ci hanno spiegato che il nome della loro base di ricerca deriva dalla scienziata Laura Bassi, la prima donna al mondo ad ottenere una cattedra universitaria. L’imbarcazione è una rompighiaccio lunga 80 m e larga 17 m che può contenere un massimo di 72 persone a bordo». Un altro tema importante che coinvolge tutti «è quello del riscaldamento globale che è proprio uno degli scopi della ricerca: i ghiacciai antartici si stanno estendendo orizzontalmente ma, allo stesso tempo e ad una velocità più elevata, si stanno assottigliando. L’Antartide è sicuramente un ambiente ostile e difficile da abitare a causa del suo clima così estremo e della poca varietà di cibo, ma che offre tanti spunti di ricerche scientifiche per l’analisi del nostro pianeta; rappresenta, inoltre, uno dei tesori che dobbiamo preservare per mantenere inalterata la magia e il mistero di quei territori.





















