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Il giorno di Pasqua, dal mattino fino a sera, il popoloso quartiere di Mazzaferro è rimasto senza acqua. Causa? L’ennesima rottura in via Sacco e Vanzetti che registra ormai un guasto quasi ogni sei mesi, con disagi e  spreco di acqua, che è considerata più preziosa dell’oro, data la siccità e la sua scarsa reperibilità. L’acqua è l’oro blu della nostra epoca. Qualsiasi famiglia di fronte alla continua rottura con perdite nella propria proprietà correrebbe ai ripari rifacendo l’intera conduttura visto che le perdite sono ricorrenti con una frequenza periodica, in vari punti della stessa lunga solo qualche centinaio di metri. Invece qui si continua con periodiche interruzioni di erogazione del servizio, gravi disagi per le famiglie (il giorno di Pasqua, le tavole apparecchiate, le case piene di parenti con bambini piccoli e anziani necessitanti di igiene personale, i bagni non utilizzabili o bloccati ecc. , il pranzo di Pasqua rimediato alla meno peggio) e aggravio dei costi delle bollette, perché le perdite di acqua si pagano in bolletta. Sono anni che c’è questo andazzo e non si fa nulla per rimediarvi. La strada è un insieme di toppe a testimoniare le rotture e le successive riparazioni. Intanto le nostre bollette sono a livello regionale le più care d’Italia e in provincia le più care della Regione. Mentre le perdite sono intorno al 40% – sempre secondo i dati dell’ultimo bollettino di Cittadinanza Attiva. In pratica su ogni litro erogato se ne perde quasi la metà. Si potranno affrontare in queste condizioni una calura e una siccità estiva che si preannunciano tra le più gravose di tutti i tempi?

Forse invece di accondiscendere MarcheMultiServizi sulla discarica di Riceci  e pensare ad incrementare i compensi del suo Cda, temi sostenuti e difesi dal sindaco Gambini, occorrerebbe curare il servizio di erogazione acqua e gestione dei rifiuti. È così che si difendono gli interessi degli urbinati e del territorio? MMS si dimostra ancora una volta deficitaria difronte alle esigenze dei cittadini ed esosa nel pretenderne i tributi. Sinistra per Urbino si batte per una gestione pubblica dei rifiuti e dell’acqua mediante la costituzione di una società interamente pubblica idonea per l’affidamento in house. Basta speculazioni sui rifiuti e sull’acqua!!

È ora che i lavoratori e i cittadini si scrollino di dosso l’acquiescenza e la subordinazione nei confronti del potente di turno e si riprendano in mano il proprio destino. Sperare nella bontà della controparte è controproducente. Bisogna riprendere in mano il proprio destino e il proprio futuro,  per evitare il declino della città. Solo la partecipazione e la mobilitazione dei lavoratori e dei cittadini potranno far recedere la controparte dalle loro scelte antipopolari – come la vicenda Riceci insegna. Se non ci fosse stata la reazione dei tanti cittadini che sono scesi in piazza a protestare, a quest’ora una valanga di rifiuti avrebbe fatto la sua bella mostra nelle campagne urbinati. E’ quindi necessaria una svolta nella direzione politica, una svolta per fermare il declino della città e del territorio che l’Amministrazione in carica, nei dieci anni di governo, non solo non ha arrestato, ma ha accelerato.

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Sinistra per Urbino invita il 9 giugno a dare il voto alle proprie candidate e ai propri candidati di lista – l’unica di sinistra –  e sostenere, così, la candidatura di Federico Scaramucci a sindaco.

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