SANT’IPPOLITO Contro il progressivo fenomeno di spopolamento e di perdita del numero di imprese occorre che i Comuni facciano rete senza passare attraverso fusioni o unioni. È quanto emerso dal convegno organizzato a Sant’Ippolito dalla CNA che ha chiamato al confronto i sindaci di Fossombrone, Colli al Metauro, Sant’Ippolito, Montefelcino e Isola del Piano area in cui la situazione, per quanto caratterizzata da una insistente precarietà, registra una decrescita in percentuale minore che altrove. Quest’ultimo elemento stimola a guardare avanti per rendere più efficienti una serie di servizi: energia, trasporti, pubblica illuminazione, assistenza sociale, scuola, smaltimento dei rifiuti, manutenzione del territorio, polizia urbana e progettazione. I sindaci a loro volta si sono detti disposti a collaborare e a riflettere su come mettere a sistema i servizi a favore di imprese e cittadini per far fronte alle emergenze. È stata l’occasione per la CNA territoriale per rendere noti i risultati dell’analisi condotta dal proprio Centro studi delle Marche illustrati dal direttore Giovanni Dini: la popolazione nei Comuni in questione è oggi pari a 26mila abitanti al primo gennaio 2024. Dieci anni prima i residenti erano quasi 27mila. Il calo demografico nel periodo 2013-2024 è stato del -3,9% vale a dire leggermente più decisa di quella subìta in ambito provinciale (-3,8%) e allineata a quella della regione (-3,9). L’aumento dell’età media della popolazione è particolarmente marcato a Isola del Piano, pari a 50,2 anni. Sul fronte opposto il dato di Colli al Metauro, dove l’età media nel 2023 non supera i 44 anni. In posizione intermedia Montefelcino e Fossombrone (poco più di 47 anni in media) e poi Sant’Ippolito (45,5 anni al 2023). Sant’Ippolito e Colli al Metauro mantengono tuttavia un’età media inferiore a quella della provincia e delle Marche.
Tutti i Comuni considerati hanno perso residenti fatta eccezione per Colli al Metauro (+0,8%). La presenza di stranieri tra i residenti diminuisce decisamente (-4,4%) e in particolare a Fossombrone (-8,1%) e Sant’Ippolito (-8,5%). Cala anche a Colli al Metauro (-2,8%). Cresce, invece A Montefelcino (+6,5%) e soprattutto a Isola del Piano (+17,9%). Nel periodo 2013-2023 si registra un calo delle imprese attive pari al 10,3%, inferiore sia a quello registrato nel complesso delle Marche (-13,2%) sia al dato provinciale (-11,7%). Tra i cinque Comuni la perdita maggiore in termini relativi si evidenzia a Montefelcino con una diminuzione di oltre un quinto delle imprese (-20,2%); seguono Fossombrone (-9,6%) e Colli al Metauro (-9,5%), poi Sant’Ippolito (-6,2%) e infine Isola del Piano (-6,0%). I settori in perdita sono agricoltura, manifatture, costruzioni, commercio, trasporti, servizi alle persone; le imprese attive crescono invece di numero nei servizi al turismo (alloggio e ristorazione) e in quelli dell’informazione-comunicazione, immobiliari, professionali scientifici e tecnici, del noleggio-viaggi-supporto alle imprese, della sanità. Un quadro in chiaroscuro che deve essere monitorato.






















