Foto servizio di Christian Bolognese
Gara da incorniciare per il finlandese Sami Pajari che sulla Toyota GR Yaris Rally2 ha dominato il WRC2, la serie cadetta dove il pilota della Printsport navigato da Enni Malkonen ha difeso con abilità ed intelligenza il solco scavato nella prima giornata, complici alcuni problemi per gli avversari scaturiti dai vari assalti alla vetta.L’estone su Hyundai i20 N vince per la terza volta la gara organizzata dall’Automobile Club d’Italia con il supporto della Regione Autonoma della Sardegna.
Si è concluso ad Alghero il 21° Rally Italia Sardegna, con la vittoria degli estoni Ott Tanak e Martin Jaervoja su Hyundai i20 N Rally1 Hybrid. L’estone, campione del Mondo nel 2019, ha firmato per la terza volta la gara organizzata dall’Automobile Club d’Italia con il supporto diretto della Regione Autonoma della Sardegna, dopo i successi del 2017 e 2022. La vittoria è arrivata all’ultimo metro di gara, dopo una Power Stage in completo attacco per l’equipaggio dello Hyundai Shell Mobis WRT che ha ottenuto il 2° tempo in prova ed ha vinto il rally con soli 2 decimi di vantaggio sui diretti avversari Sebastien Ogier e Vincent Landais, su Toyota GR Yaris Rall1 Hybrid, dominatori della tappa italiana ma traditi da una foratura sul crono finale. Un ultimo tratto di gara che ha tenuto col fiato sospeso non solo le migliaia di spettatori in prova, ma anche i telespettatori che hanno seguito il rally i TV ed in particolare attraverso la diretta di RAI Sport.
Un duello durato per l’intera sesta gara del FIA World Rally Championship, sempre molto ravvicinato, ma che ha dato i verdetti solo all’ultimo metro dell’ultima prova speciale, quella Power Stage in cui Thierry Neuville e Martijn Wydaeghe hanno vinto e portato punti preziosi alla loro leadership iridata ed alla casa coreana. Una prova finale con cui il belga ha risollevato le sorti della sfortunata competizione, che dopo il successo sulla PS 4 lo ha visto scivolare fuori strada sulla PS 7. Secondo tempo per Tanak che ha dato il massimo, consapevole che 6,2 secondi da Ogier erano troppi da colmare. Il francese è entrato sulla Power Stage aggressivo come non mai, ha attaccato a fondo, ma ha capito che tutto poteva svanire come l’aria che ha iniziato a fuoriuscire da uno pneumatico intorno al 4° Km, come spiegherà al microfono della TV. Delusione per il pluricampione francese a cui per 2 decimi è sfuggito il quinto successo in Italia. Riscatto per l’estone che ha cancellato l’amarezza dell’edizione 2019, quando rimase fermo a metà di quella stessa power stage mentre era viaggiava verso la vittoria.






















