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I centri estivi di Fano riorganizzano le attività per bambini e adolescenti in previsione di una riapertura a partire dalla metà del mese prossimo. Individuato un percorso comune fra servizi educativi e servizi sociali, che l’altro ieri hanno organizzato una video-conferenza con circa venti gestori privati. Una realtà che offre proposte educative, ludico-ricreative e aggregative, aggiungendosi ai tre centri estivi comunali. Si è discusso delle linee guida nazionali nella cosiddetta Fase 2: dalla disponibilità degli spazi interni ed esterni (a partire dalle sedi scolastiche) alla previsione di criteri minimi per il distanziamento fisico, con precisi rapporti numerici fra bambini o adolescenti e personale; dai criteri di accessibilità ai servizi (in particolare per i ragazzi con disabilità) alle regole per sanificare i locali. La situazione è complessa, richiede tuttora un’attenzione aggiuntiva alla sicurezza, ma i partecipanti alla video conferenza sui centri estivi hanno manifestato «grande spirito di collaborazione e grande volontà di ripartire con proposte innovative e adeguate», assicura una nota conclusiva diffusa ieri dall’amministrazione fanese. Gli assessori di riferimento, Samuele Mascarin e Dimitri Tinti, si confronteranno con il distretto sanitario per definire tutti gli adempimenti e le precauzioni da adottare in attesa di ulteriori indicazioni, sia nazionali sia regionali. L’obiettivo è quindi predisporre un protocollo comune di riferimento uniforme per tutti i gestori dei centri estivi: indicazioni operative, criteri di accesso, modalità organizzative, informazioni sulle misure di sostegno e opportunità previste dalle normative. «In una fase delicata e difficile come questa, emerge la necessità di costruire percorsi innovativi e virtuosi», sottolinea Tinti, l’assessore comunale ai servizi sociali. «Le bambine e i bambini – afferma Mascarin, assessore comunale ai servizi educativi – hanno il diritto e il bisogno di ritrovare spazi di socialità e di crescita educativa sicuri e protetti, fruibili soprattutto dai soggetti più fragili sotto il profilo socio-economico. L’impegno è di rendere questo percorso rapido, inclusivo ed efficace».

Dall’alto verso il basso gli assessori comunali Samuele Mascarin e Dimitri Tinti

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