La raccolta delle firme per non depotenziare ulteriormente l’ex ospedale a Fossombrone è stata partecipatissima, segno di una grande delusione verso l’operato della politica. Eh sì, ben trecento firme raccolte in sole tre ore che verranno consegnate in Regione al Presidente della Commissione Sanità Baiocchi. Possiamo sicuramente testimoniare quanto i cittadini abbiano dimostrato di apprezzare quest’occasione di partecipazione diretta. Infatti, molti di loro ci hanno lasciato una testimonianza, spesso accompagnata dalla paura per la crescente difficoltà di accesso alle cure. In particolare, sulla gestione dell’ex-ospedale, i cittadini si sentono traditi e scoraggiati dalle promesse di questi ultimi anni e su questo hanno voluto farsi sentire.
Proprio durante la raccolta delle firme ci è stato comunicato che il Direttore Generale AST, il Dottor Carelli, ha dichiarato pubblicamente che il “Punto di distribuzione farmaceutica a Fossombrone non verrà chiuso”. Su questo esprimiamo soddisfazione, ma vorremmo anche sottolineare che il Punto di distribuzione farmaceutica stia già subendo da tempo un conclamato depotenziamento, infatti, da metà giugno 2022, dopo un pensionamento non rimpiazzato, ha ridotto l’apertura a sole tre ore settimanali e, inoltre, fonti interne ci riferiscono, che da qualche tempo non serve neanche più le altre strutture sanitarie (Pergola, Fano e Pesaro) ma è utilizzato solo per gli utenti privati e per l’Hospice. Il direttore ha anche dichiarato che “queste fughe di notizie non fanno altro che allarmare inutilmente la cittadinanza”. Vogliamo precisare che prima della raccolta firme, per mezzo della Consigliera comunale Gloria Mei, abbiamo inviato ben due mail alla referente della struttura di Fossombrone, Dottoressa Gabriella Peccerillo alla quale, oltre a chiedere aggiornamenti sulla questione del Punto di Distribuzione, abbiamo anche domandato di indicarci eventuali altri referenti a cui rivolgerci, ma non è arrivata alcuna risposta. Inoltre, pensiamo che la cittadinanza sia già allarmata, per questo bastano l’inefficienza del CUP, le lunghissime liste d’attesa e un sempre più proibitivo nomadismo sanitario. Cogliamo al volo la disponibilità al confronto che lo stesso Dottor Carelli ha manifestato nei nostri confronti, perciò, abbiamo già inviato una mail per un incontro diretto a cui speriamo venga dato riscontro quanto prima. Ovviamente non ci fermeremo, sabato mattina infatti saremo proprio davanti all’ex-ospedale per continuare la raccolta firme, auspicando ancora una grande partecipazione da parte dei nostri cittadini!
Comitato Cittadini che rivogliono l'ospedale a Fossombrone






















