Da quasi un decennio, incomprensibilmente, le campane del pubblico orologio di Cagli non scandiscono più il suono delle ore né le convocazioni dei consigli comunali e delle solenni cerimonie istituzionali civili con i rintocchi della campana maggiore del 1629. Per tale motivo il Gruppo Consiliare Fare Comune ha depositato apposita interrogazione durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale (29.10.24). Risulta, infatti, inspiegabile il dato che le lancette segnino regolarmente le ore sul quadrante e che i martelletti elettrici, fino a pochi mesi fa, quando azionati manualmente sarebbero ancora perfettamente funzionanti su entrambe le campane, nonostante il forzato, lungo periodo di fermo.

Lavori anni ’70-’80
Eppure il grande campo dell’orologio recante incisa la data 1575, sormontato dalla torre campanaria, è ben visibile poiché domina la parte centrale dell’austera facciata del Palazzo Pubblico, eretto nel 1289 quale sede del libero Comune di Cagli. Quella che oggi i visitatori ammirano è la sistemazione definitiva, considerato che a Nicola Ugolinucci (definito dal Gucci “intendente d’architettura”) il Comune di Cagli già nel 1543 aveva assegnato il compito di progettare ed assistere alla realizzazione del pilastro al “torregino del pubblico orologio”. Il pubblico orologio per secoli è stato giustamente considerato un simbolo cittadino. Le sue vicende risentono della donazione che il Comune fece del suo Palazzo Pubblico al duca Federico da Montefeltro nel 1476. Così, molto dopo, il “fattore ducale” poteva comunicare al gonfaloniere e priori di Cagli che per ordine “delli Ministri di Sua Altezza Serenissima”, il duca Francesco Maria II della Rovere, il Palazzo Pubblico doveva essere liberato degli uffici della cancelleria, archivio e addirittura non a caso dell’orologio. La notizia, resa nota nella riunione consiliare del 12 marzo 1612, avrebbe creato non poco scompiglio. Se per molti secoli il pubblico orologio di Cagli, come in tutte le città degne di tale titolo, è stato oggetto di speciale attenzione da parte degli amministratori comunali ed ha rappresentato la voce laica della comunità, improvvisamente e senza un’accettabile ragione da circa dieci anni è stato “imposto” il silenzio all’orologio di tutti i cittadini.
Gruppo Consiliare Fare Comune - Consiglio Comunale di Cagli






















