legno
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli
carne

Il trasferimento a Pesaro pareva sventato nel maggio 2023, ma ora i dubbi tornano pressanti Nell’aprile 2023 presentai in Regione una interrogazione, che venne discussa a maggio, in cui chiedevo espressamente all’assessore Saltamartini che fine avrebbe fatto il reparto di gastroenterologia perché forti e insistenti erano le voci di un suo trasferimento a Pesaro. L’allarme era stato lanciato dall’allora sindaco Seri a cui fece seguito un monito dell’allora vescovo Trasarti che invitava a non umiliare la città di Fano impoverendone l’ospedale. La risposta dell’assessore, come suo stile, in aula fu fumosa, rimandando tutto all’atto aziendale facendo presagire che sarebbero state scelte tecniche più che politiche, ma rassicurò che a Fano non sarebbe stato sottratto nessun servizio. Forti poi dell’esultanza dell’attuale sindaco Serfilippi che ha parlato di potenziamento dell’ospedale di Fano, non immaginavamo certo che si sarebbe riproposto il problema. Purtroppo però dalla lettura della bozza dell’atto aziendale che sta circolando nell’ambiente da qualche giorno i dubbi tornano ad affollarsi. A pag 76 infatti, dove si parla dell’ospedale Santa Croce di Fano, in riferimento all’area medica specialistica non si cita l’unità operativa di Gastroenterologia, ma a pag 81, quando si parla di San Salvatore di Pesaro c’è una lunga parte che affronta la gestione integrata delle patologie gastrointestinali che pare voler giustificare il trasferimento del reparto da Fano a Pesaro. Nell’allegato A invece a pag 5 in riferimento al Dipartimento di medicina specialistica si fa esplicito riferimento alla Unità operativa complessa di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva Fano e Pesaro. La stessa cosa si trova nelle slide che riassumono l’atto che sono state illustrate durante la conferenza dei sindaci. Ora si tratta di refuso o Fano si troverà spogliata di questo servizio, con buona pace della propaganda di destra? Ci piacerebbe che ci fosse un chiarimento. Inoltre, nell’atto aziendale manca qualsiasi riferimento ai posti letto. Continuerà la nostra provincia ad essere la cenerentola della Regione con un numero di posti letto di gran lunga inferiore rispetto a quelli che ci spetterebbero per riequilibrare i parametri secondo il D.M. 70 del 2015 (si parla di circa 300 comprensivi degli ormai celeberrimi 50 di ortopedia promessi solennemente a Fano da Saltamartini)? Che fine hanno fatto? Ormai siamo in dirittura d’arrivo della riforma e sarebbe bene cominciare ad avere risposte chiare alle domande che poniamo da oltre quattro anni. Comunque lo studio dell’atto procede e chissà quante sorprese ancora emergeranno.

scarpe firmate
 Marta Ruggeri, capogruppo M5S in consiglio regionale

scarpe moda
irish pub cantiano
arredamento interno
moda donna