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di Anna Maria Polidori

Il Getty Museum e il Getty Villa sono stati entrambi investiti dai tremendi incendi che hanno interessato e stanno continuando ad interessare Los Angeles. La struttura del Getty è stata una delle pochissime a restare in piedi preservando vite umane e migliaia di opere d’arte per un valore inestimabile. C’è un lungo contenzioso aperto tra Fano che vorrebbe la restituzione del Bronzo Getty, il Lisippo come viene chiamato dai cittadini fanesi e il museo americano. Tutti hanno quindi tirato un sospiro di sollievo osservando come questa statua sia stata al sicuro e protetta senza dover essere spostata, durante i tremendi incendi che hanno interessato l’area settimane fa.

Come è stato possibile preservare queste opere d’arte?

“Il Getty – ha spiegato la CEO Katherine E. Fleming – ha compiuto notevoli sforzi per ripulire la zona circostante dalla vegetazione come parte dei suoi sforzi di mitigazione degli incendi durante tutto l’anno. Nessuna struttura è stata in pericolo e il personale e la collezione sono sempre stati al sicuro”.

Quali altre misure di prevenzione avete adottato? 

“Altre misure di prevenzione degli incendi in atto presso la Villa includono lo stoccaggio dell’acqua in loco. L’irrigazione è stata immediatamente distribuita in tutto il terreno. Le gallerie del museo e gli archivi della biblioteca sono stati sigillati dal fumo tramite sistemi di trattamento dell’aria all’avanguardia. La costruzione a doppia parete delle gallerie fornisce anche una protezione significativa per le collezioni”.

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Mentre il museo resta chiuso fino a martedì 28 gennaio, però non si ferma l’azione amichevole di questa splendida realtà: “Sì, abbiamo messo in campo una bella iniziativa. Una coalizione di importanti organizzazioni artistiche e filantropi di Los Angeles guidata dal J. Paul Getty Trust, tra cui il Mohn Art Collective (Hammer Museum, LACMA e MOCA) in collaborazione con l’East West Bank, si è unita alla Mellon Foundation, alla Helen Frankenthaler Foundation, alla Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, ai Qatar Museums, alla Ford Foundation e ad altre istituzioni nazionali e internazionali per annunciare la creazione dell’LA Arts Community Fire Relief Fund, un fondo di soccorso di emergenza per artisti e operatori del settore artistico di tutte le discipline che hanno perso residenze, studi o mezzi di sostentamento o sono stati altrimenti colpiti dai devastanti incendi di Los Angeles”.

È un momento delicato questo per il Bronzo Getty che l’Italia rivorrebbe indietro. Quando abbiamo posto la domanda, ci è stato così risposto: “Riteniamo che il possesso pubblico da quasi cinquant’anni da parte di Getty del Giovane Vittorioso, un’opera d’arte che non è stata creata da artista italiano né trovata nel territorio italiano, sia appropriato, etico e coerente con la legge americana e internazionale. Se necessario, Getty continuerà a difendere il possesso della statua in tutti i tribunali competenti”.

Il museo però ribadisce al tempo stesso la massima collaborazione con l’Italia: “Diamo grande valore ai nostri rapporti di lunga data con il Ministero della Cultura italiano, i musei italiani e gli studiosi italiani di arte e patrimonio, che hanno dato origine a una serie di progetti di conservazione, ricerca ed esposizione reciprocamente vantaggiosi. Non vediamo l’ora di promuovere ed espandere tali collaborazioni in futuro”.

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