SANT’IPPOLITO Una squadra composta da una cinquantina di cinghialai in braccata abusiva con tanto di luci led sul casco protettivo nelle campagne forsempronesi in piena notte; una quarantina di fuochi accesi; circa quattro chilometri di fili elettrici a bassa tensione e di nastri segnaletici per impedire agli animali di rientrare nell’area loro congeniale e protetta, cinghiali che a loro volta si sono dati alla fuga attraversando il fiume. E’ quanto emerge dai rilievi effettuati dalle guardie ambientali Gadit del gruppo di Sant’Ippolito Maurizio Campello e Maurizio Cardinali. «Siamo intervenuti – raccontano – dopo alcune insistenti segnalazioni circa la presenza di movimenti continui e luci che qualcuno vedeva muoversi di notte o comunque nelle prime ore del mattino. Abbiamo deciso di effettuare un sopralluogo come previsto dal nostro mandato e siamo rimasti noi stessi meravigliati e sorpresi da tutto il massiccio apparato che era stato predisposto e dal numero degli uomini alle prese con la caccia al cinghiale». Da rilevare che «le normative di riferimento che disciplinano l’esercizio venatorio per la specie cinghiale è contenuta nella legge 11 febbraio 1992 n°157. È vietata, pena la cancellazione dall’elenco della ATC delle relative squadre o di singoli componenti delle stesse, arrecare danno o qualsiasi disturbo alla selvaggina o all’ambiente, agricoltori, residenti, ecc, attraverso il metodo della “parata”, dei “fuochi” ed altri sbarramenti anche di carattere acustico, nonché mediante l’uso di sostanze repellenti…». La due guardie ambientali dopo aver redatto regolare verbale su quanto rilevato hanno provveduto a trasmettere quanto di loro competenza al comando della polizia locale per i fuochi accesi e alla polizia provinciale per altre due sanzioni per completare gli accertamenti e segnalare l’accaduto all’autorità giudiziaria. Quanto successo risale a qualche settimana fa ma è emerso ufficialmente solo nelle ultime ore vale a dire una volta completato iter dei procedimenti peraltro non ancora conclusi. Alle guardie ambientali preme far sapere che il loro operato agisce a tutela dell’ambiente e degli animali e nel rispetto delle norme.






















