In merito all’articolo pubblicato sul Corriere Adriatico riguardante la sentenza del TAR sulla discarica di Riceci, riteniamo doveroso chiarire alcuni aspetti che non sono stati correttamente rappresentati. L’associazione Diversamente ha presentato il ricorso, insieme ai propri avvocati, ben prima che la Provincia, guidata dal presidente Paolini, arrivasse a respingere il progetto di Aurora. Il nostro ricorso non è stato un ostacolo alla decisione finale, ma un’azione volta a garantire il rispetto delle procedure e delle normative vigenti. Abbiamo agito perché ritenevamo, e riteniamo tuttora, che il progetto della discarica di Riceci dovesse essere archiviato già quando Aurora non ha rispettato i termini di legge per la presentazione delle integrazioni richieste dalla Provincia. Invece di procedere con l’archiviazione, la Provincia ha concesso ulteriori 180 giorni ad Aurora/Marche Multiservizi per presentare la documentazione necessaria. Questo ha di fatto allungato i tempi dell’iter, senza fornire garanzie di trasparenza e rispetto delle regole.
Inoltre, abbiamo impugnato la convocazione di una conferenza istruttoria intermedia, ritenendola non prevista dalle norme. La sentenza del TAR Marche non ha respinto nel merito le nostre motivazioni, ma ha scelto di non entrare nella sostanza del ricorso. Questo significa che le nostre contestazioni non sono state giudicate infondate, bensì semplicemente non esaminate. Per questo motivo, respingiamo con fermezza l’affermazione del presidente Paolini secondo cui il nostro ricorso avrebbe potuto comportare il rischio di un azzeramento del procedimento. Questa è una semplificazione strumentale e fuorviante, utile solo a banalizzare un iter autorizzativo complesso e i ricorsi presentati al TAR. Paolini, invece di garantire trasparenza e rispetto delle regole, utilizza dichiarazioni superficiali a scopo politico, cercando di delegittimare chi, come noi, si batte per la tutela dell’ambiente e della nostra salute. Vogliamo inoltre chiarire un punto fondamentale: Diversamente non è contro la Provincia né a favore di Aurora. La nostra unica preoccupazione è la tutela del territorio e della comunità. Prova ne è il fatto che ci siamo attivamente adoperati affinché 170 cittadini di Gallo si costituissero a sostegno della Provincia contro il ricorso presentato da Aurora. Non accettiamo che questioni di questa rilevanza vengano piegate a narrazioni di comodo. La correttezza delle procedure non è un ostacolo, ma un principio fondamentale che chi governa dovrebbe difendere, non strumentalizzare.
L’associazione Diversamente





















