Cipicchia, Zanchetti e Barzotti in una foto d'archivio
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In vista del prossimo appuntamento elettorale regionale, i rappresentanti della Lega di Acqualagna, con il suo coordinatore e capogruppo di minoranza in consiglio comunale Diego Zanchetti, il consigliere Mattia Cipicchia e l’avv. Pietro Barzotti intendono sottolineare e ribadire quanto segue:

Cipicchia, Zanchetti e Barzotti in una foto d’archivio

Negli ultimi tempi la sinistra in genere ed il Partito Democratico nello specifico stanno riferendo costantemente di ‘progetti pronti’ e ‘risorse disponibili’ in riferimento a quanto fatto fino ad oggi e ancora da fare nella regione Marche ma, stranamente, dimenticano del tutto di essere stati loro al governo della medesima in tutti questi anni. Ad onor del vero, infatti, hanno più volte avuto la possibilità di interessarsi ed investire nei servizi pubblici e soprattutto nella sanità, settore questo dove, più di altri, si è avvertita la mancanza di presidi territoriali utili a gestire efficacemente non solo situazioni di crisi come quella rappresentata dal coronavirus, ma anche una normale e prevedibile condizione. Una lunga lista di promesse elettorali che nel tempo ha portato le Marche ad un livello sempre più basso, sia in termini di qualità della vita che di prospettive per il futuro. Abbiamo assistito e continuato ad assistere allo spopolamento dell’entroterra in favore della costa ed altresì a comuni che intendono passare ad altre regioni confinanti per la persistente mancanza di attenzioni ai loro cittadini. Cittadini che sono ormai esasperati da un sistema che non ha mai risposto e non risponde ancora oggi alle loro basilari esigenze quotidiane. La mancanza poi di una progettualità generale sul ‘cosa realizzare’ ha costantemente portato a puntare su interventi estemporanei caratterizzati più dal raggiungere il consenso elettorale del momento che da una vera utilità di fondo per la collettività. Soldi letteralmente buttati in ‘cattedrali nel deserto’, come ad esempio per quanto concerne il discorso degli ospedali unici, senza pensare al fatto che una rete ospedaliera di polo con collegamenti stradali rapidi ed efficienti avrebbe consentito e potrebbe ancor oggi consentire migliori servizi a disposizione di tutti, nessuno escluso. Per non parlare del tessuto manifatturiero ed industriale del territorio, completamente abbandonato a se stesso e portato a rassegnarsi ad una vera e propria sopravvivenza legata all’assenza di ogni servizio pubblico che ne potesse in qualche modo supportare l’iniziativa economica volta all’incremento del lavoro ed al miglioramento delle condizioni di vita di intere comunità territoriali. Ora – conclude la nota – in vista delle prossime elezioni regionali siamo giunti al paradosso per il quale pluriennali errori ed omissioni vorrebbero esser fatti passare come responsabilità altrui, deviando l’attenzione degli elettori dai reali problemi, ancora irrisolti, che vedono la nostra amata regione piuttosto indietro rispetto ad altre con minori potenzialità e possibilità. Creare e portare avanti un progetto credibile per le Marche sarà quanto la Lega ed il centro-destra tutto avranno come principale obiettivo da perseguire. La lungimiranza nel fare rete e sistema tra i vari territori ed altresì con le regioni limitrofe, caratterizzerà sempre il nostro operato rivolto ad un continuo e costante miglioramento generale.”

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