ACQUALAGNA Ammodernamento della viabilità Lungo la Fano-Grosseto buone notizie. «Ad Acqualagna sono stati consegnati i lavori, del valore di 15 milioni di euro, per il rifacimento del viadotto Burano – annuncia Francesco Baldelli assessore regionale alle infrastrutture – il cantiere andrà ad affiancarsi a quello già in essere sul prospiciente viadotto Candigliano, per il rifacimento del quale sono stati investiti 20 milioni di euro». L’assessore, soddisfatto, ringrazia «Anas che ha ascoltato le nostre esigenze di ottimizzare le tempistiche dei lavori, mettendo a sistema i due cantieri. All’insegna dell’impegno e della concretezza stiamo per restituire alle Marche strade moderne e sicure». Per il sindaco di Acqualagna Pier Luigi Grassi: «Gli interventi sui viadotti del Burano e del Candigliano aprono finalmente nuove prospettive di crescita della nostra economia legata al turismo. Non è pensabile ad uno sviluppo di questo settore se non accompagnato da un forte impegno economico e progettuale che la Regione Marche, anche con il contributo fattivo dell’assessore Baldelli, sta realizzando, insieme ad Anas. Si apre ora una prospettiva vera che vedrà i nostri comuni meno lontani dagli scenari europei e mondiali, ai quali vogliamo aprirci con le nostre potenzialità ambientali, storico-culturali e gastronomiche». Riprende Francesco Baldelli focalizzando l’attenzione sulla superstrada: «Ammontano a 125 i milioni investiti su uno degli assi viari più importanti che collegano le Marche all’Umbria e al centro Italia. Cifra che comprende una serie di interventi finalizzati a migliorare la sicurezza delle strade, modernizzare gli impianti tecnologici delle gallerie e rigenerare le opere d’arte – viadotti e gallerie – lungo l’asse Fano-Gubbio. Avanza il Piano regionale Marche 2032, con le infrastrutture che rappresentano la pre-condizione dello sviluppo delle comunità che vivono e lavorano nei territori interni». Sulla direttrice Fano-Gubbio, romana la prima, medievale la seconda «un asse colmo di storia, tradizioni antiche un turismo unico, a cui si aggiungono sapienza artigianale e distretti industriali dove operano imprese leader a livello internazionale. Potenziarne questo collegamento stradale – aggiunge l’assessore ai lavori pubblici che ha anche la delega ai territori interni – è condizione primaria per lo sviluppo turistico ed economico di due regioni, come Marche e Umbria, che nel 2018, per la prima volta nella loro storia, sono scivolate nelle retrovie d’Europa, quando l’Unione le ha declassate a “regioni in transizione”, l’anticamera del sottosviluppo. Ecco perchè con questi interventi stiamo riagganciando il centro Italia alle aree più sviluppate d’Europa. Lasse viario Fano-Gubbio garantisce il collegamento dal mare Adriatico all’Umbria e, da qui, alla Capitale, attraversando Acqualagna, Cagli e Cantiano». Precisa l’assessore Baldelli: «Penso anche agli oltre 45 milioni di euro per il risanamento e il miglioramento impiantistico delle gallerie del Furlo o agli oltre 10 milioni di euro già messi a terra sulla strada della Contessa».






















