
Come capogruppo del Movimento 5 Stelle Marche denuncio con forza la totale inerzia della Giunta Acquaroli e dei suoi assessori alla Sanità comprensivi di un sottosegretario di fronte alla necessaria riforma del sistema di emergenza-urgenza 118. A cinque anni dall’insediamento, nessun intervento concreto è stato messo in atto per affrontare le gravi criticità di un sistema ormai obsoleto e sempre più privo di medici. La situazione si presenta particolarmente critica nel mese di maggio nella provincia di Pesaro e Urbino: su un totale di circa 589 turni nelle 10 postazioni medicalizzate della provincia, il 40%, pari a 238 turni, risulta scoperto. Questo significa che in quasi la metà dei turni previsti non è presente un medico. Le carenze si concentrano soprattutto nelle postazioni dell’entroterra, territori già fortemente penalizzati dalla conformazione geografica e da una scarsa attrattività per i professionisti sanitari.
A Fossombrone e Pergola è operativo un solo medico, mentre a Sassocorvaro, recentemente al centro della cronaca per una denuncia da parte di un paziente, i medici in servizio sono appena due, con numerosi turni rimasti vacanti. Ancora più preoccupante è la situazione nella postazione di Marotta, dove un singolo medico si trova costretto a coprire ben 18 notti consecutive, una condizione che solleva gravi interrogativi sulla sicurezza del lavoro, sul rispetto dei diritti del personale e sulla qualità dell’assistenza offerta ai cittadini.
Occorre evidenziare inoltre come la maggior parte dei medici del 118 sia ancora inquadrata con contratti di convenzione e non come dipendenti del Servizio Sanitario Regionale, con evidenti ricadute in termini di tutele, stabilità e motivazione professionale. Tutto ciò avviene senza che la Giunta regionale abbia dato seguito a promesse di valorizzazione e riorganizzazione del sistema. A tutto questo si aggiunge un ulteriore elemento di allarme: con l’arrivo della stagione estiva, molti medici andranno in ferie e le già scarse risorse umane saranno ridotte all’osso. Una situazione resa ancora più critica dall’aumento della popolazione legato all’arrivo dei turisti, che farà inevitabilmente crescere la domanda di interventi di emergenza. In questo contesto di grave disorganizzazione, un sentito ringraziamento va ai medici, agli infermieri e agli autisti soccorritori che, con competenza e dedizione, continuano a garantire la sicurezza dei cittadini e a colmare le gravi mancanze di un sistema che non li tutela. Il cambiamento non è più rinviabile: la destra ha fallito. Il Movimento 5 Stelle chiede con urgenza una riforma strutturale ed efficace dell’emergenza-urgenza, capace di assicurare equità territoriale, dignità professionale e continuità assistenziale per tutte le comunità marchigiane.
Marta Ruggeri, capogruppo M5S in consiglio regionale






















