Leggo con un certo stupore le dichiarazioni del presidente della Provincia Giuseppe Paolini. Mi accusa, con toni fuori luogo, di “fare il ministro della sanità”, quando in realtà sto semplicemente esercitando un diritto – e un dovere – da sindaco e da consigliere provinciale: giudicare lo stato attuale e passato della sanità nei nostri territori, partendo dai fatti e non dagli slogan. Fa sorridere che proprio Paolini, rappresentante di un partito che insieme all’allora presidente Ceriscioli fu tra i principali promotori dell’ospedale unico – con conseguente chiusura di tutte le altre strutture – oggi venga a dare lezioni. Cita Sassocorvaro? Bene: ricordiamoci chi l’ha chiuso e chi ha aperto la porta ai privati. Ora la colpa sarebbe di Acquaroli? Ci vuole un bel coraggio. In anni e anni avete smontato pezzo dopo pezzo la sanità pubblica nei territori, e ora pretendete che in tre anni – due dei quali segnati dalla pandemia – si potesse rimettere tutto a posto? Nessuno ha detto che i problemi siano spariti, ma almeno dei passi avanti concreti si stanno facendo: infermieri di comunità, case di comunità, punti salute. Non chiacchiere, ma fatti. Paolini farebbe bene a occuparsi della Provincia, partendo dalla viabilità, tema strettamente connesso alla sanità. Lo invito a farsi un giro nel Montefeltro, magari in bici elettrica con Ricci, per vedere in che stato sono le strade che ci avete lasciato. Infine, lo ricordo al presidente Paolini: la Provincia è in disavanzo. Forse sarebbe più utile concentrarsi su questo, piuttosto che su attacchi politici fuori tempo massimo.
Il sindaco di Piandimeleto e consigliere provinciale Nicolò Pierini






















