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Dall’11 luglio al 17 agosto 2005 con il patrocinio del Comune di Fermignano, assessorato alla cultura. Inaugurazione venerdì 11 luglio 2025 presso la Chiesetta di Santa Maria delle Grazie al Furlo, via Flaminia, Fermignano seguirà presso il Lavatoio, via Maccioni Fermignano Cvon un testo di Pier Alberto Porceddu Cilione e testi di Mauro Pipani. Finissage e presentazione del catalogo, domenica 17 agosto 2025

Con la mostra Geografie della Grazia, Mauro Pipani presenta un progetto espositivo articolato in due sedi fortemente simboliche e identitarie: il Lavatoio di Fermignano e la Chiesetta di Santa Maria delle Grazie al Furlo. Due luoghi distinti ma profondamente legati al tessuto storico e spirituale del territorio, che diventano parte integrante dell’opera stessa. In questi spazi carichi di memoria collettiva, l’artista realizza un intervento site-specific di grande potenza poetica e simbolica, trasformando ambienti quotidiani o devozionali in luoghi di riflessione, dove arte, spiritualità e vissuto si intrecciano in un linguaggio visivo stratificato e profondo. Cuore dell’installazione sono gli ex voto laici e i medaglioni deposti nelle vasche del lavatoio: oggetti realizzati con materiali semplici ma intrisi di senso, simboli di una sacralità non religiosa, legata alla memoria, alla gratitudine e all’esperienza personale. Questi elementi, sospesi tra passato e presente, diventano testimoni silenziosi di una “grazia” terrena e universale. Pipani reinterpreta in chiave contemporanea le forme votive della tradizione popolare, proponendo un’arte che si fa rito laico, espressione intima e collettiva allo stesso tempo. In questa dimensione, l’opera diventa luogo di incontro tra sacro e profano, tra gesto artistico e memoria condivisa, tra territorio e visione.

Ad accompagnare la mostra, un testo critico nel catalogo a cura di Pier Alberto Porceddu Cilione, filosofo e docente di estetica filosofica presso l’Università di Modena e Reggio Emilia e collaboratore con la cattedra di Estetica dell’Università di Verona, il cui contributo approfondisce le implicazioni simboliche e culturali dell’installazione, offrendo una chiave di lettura che intreccia pensiero, arte e contesto. Completano il catalogo alcuni testi scritti dallo stesso Mauro Pipani, che arricchiscono e accompagnano il progetto, offrendo al pubblico uno sguardo interno e personale sul processo creativo e sul legame profondo tra opera, luoghi e memoria. Il catalogo, realizzato a testimonianza dei lavori site specific della mostra, verrà presentato durante il finissage di domenica 17 agosto 2025.

Biografia sintetica

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Mauro Pipani (Cesenatico, 1953) è un artista visivo e docente Accademico italiano attivo tra Cesena, Verona e Brescia presso l’Accademia di Santa Giulia dove tiene la cattedra di pittura. Laureato all’Accademia di Belle Arti di Bologna, la sua ricerca si sviluppa da oltre quarant’anni attraverso pittura, installazione. Pipani ha esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero, ottenendo riconoscimenti per il suo linguaggio poetico e materico. Il suo lavoro si fonda sull’intreccio tra memoria, paesaggio interiore e stratificazione della materia, attraverso l’uso di elementi come pigmenti, garze, ossidi, carte e scritture. Pipani indaga la dimensione simbolica e affettiva degli oggetti e dei luoghi, recuperando l’arcaico e il quotidiano in una pittura densa, e poetica Mauro Pipani si colloca nel contesto dell’arte contemporanea internazionale come interprete di una poetica della memoria e della materia, accostabile a figure come Anselm Kiefer per la densità simbolica, e Christian Boltanski per la riflessione sull’identità e il ricordo. La sua attenzione al gesto, al segno e alla stratificazione lo rende affine ai linguaggi delle neo-avanguardie europee, pur mantenendo una forte radice mediterranea. Le sue opere sono state esposte in istituzioni pubbliche, fondazioni e gallerie in Italia e in Europa, e fanno parte di collezioni pubbliche e private. Pipani rappresenta oggi un riferimento nel panorama artistico che unisce pittura, installazione e scrittura in una forma di arte votiva laica, intima e universale.

Orari di apertura: Chiesetta di Santa Maria delle Grazie: mattino 10.00 – 12.30 al pomeriggio 16.00 – 18.30 – Chiuso lunedì e martedì Lavatoio – ingresso libero

Per informazioni Pro Loco Fermignano (PU) 0722.330523 – 345 6629150 info@proloco-fermignano.it

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