Anche Fano dispone ora del suo scalo d’alaggio per varare le imbarcazioni o alarle, trasferirle in acqua o riportarle sulla terraferma. “Abbiamo affrontato un percorso complesso, coinvolgendo insieme tutti gli attori del caso. Il risultato è un’infrastruttura pubblica utile, funzionale e fortemente richiesta dal territorio”, commenta il sindaco di Fano, Luca Serfilippi, a proposito dello scalo d’alaggio. “La Lega Navale – spiega l’assessore al porto di Fano, Gianluca Ilari – recepirà le varie richieste dei diportisti e stilerà un calendario, condiviso con Wider e Capitaneria, nel quale saranno inseriti gli alaggi e i vari delle imbarcazioni fino a 7,5 metri. Il funzionamento sarà molto snello: si entrerà attraverso la sbarra già esistente a ridosso dell’ingresso in concessione alla Wider e si seguiranno le indicazioni dell’operatore presente. – aggiunge – Per garantire soste brevi nell’area di alaggio, sia delle imbarcazioni sia dei mezzi che le trasportano, il servizio sarà garantito solo in presenza di due persone, una nel mezzo e una a bordo del natante”.






















