Ursula von der Leyen e Raffaele Fitto – quest’ultimo inviato in Europa dalla Presidente del Consiglio Meloni e attualmente responsabile per la politica di coesione, con deleghe anche al settore agroalimentare e alla pesca – stanno mettendo seriamente a rischio il futuro della Politica Agricola Comune (PAC) e, di conseguenza, l’intero comparto agricolo italiano, che da essa dipende in larga parte.
Apprendiamo oggi, grazie alla denuncia del nostro europarlamentare Pasquale Tridico, che il vicepresidente della Commissione, proprio Raffaele Fitto, ha avanzato la proposta di un taglio dei fondi destinati alla PAC di circa il 30% nel periodo 2028-2034. Una scelta gravissima che minaccia la sopravvivenza di migliaia di aziende agricole e mette in discussione la sicurezza alimentare dell’intera Unione Europea.
Non so se questa proposta serva a coprire i futuri aumenti di spesa militare, ma lo posso supporre. A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Di certo, prima di destinare le tasse dei cittadini europei alle armi, l’Europa dovrebbe garantire la sicurezza alimentare ed energetica, obiettivi promossi rispettivamente dalla PAC e dal Green Deal. Ora, entrambi sembrano messi seriamente in discussione da questo nuovo corso della Commissione, guidato da una maggioranza “a trazione patriota”.
Marta Ruggeri Capogruppo M5S in Consiglio regionale delle Marche






















