legno
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli
carne

SANT’IPPOLITO Scoperta a Sant’Ippolito la Pietra della Memoria dedicata a Evandro Luzi (1916-2002) «uno dei 44 ufficiali IMI, Internati Militari Italiani – ha detto il sindaco Marco Marchetti – che 75 anni fa, a Dedelstorf, vicino al campo di concentramento di Unterluss, decisero di offrirsi volontari per salvare la vita di 21 ufficiali connazionali destinati alla fucilazione». Il libro “Sui passi del temerario” tratta i ricordi di guerra e di prigionia di Evandro Luzi, pubblicato a cura dei figli Maria Grazia, Umberto, Marco, Maria Giovanna e Francesca. 214 ufficiali del Regio Esercito, dopo l’8 settembre 1943, presi prigionieri dai tedeschi, si rifiutarono di sottoscrivere l’adesione alla Repubblica Sociale Italiana. Classificati come Internati Militari Italiani, per non riconoscere loro le garanzie della Convenzione di Ginevra, furono impiegati coattivamente in lavori pesanti nei campi di concentramento tedeschi e polacchi. Il 16 febbraio 1945, rinchiusi presso l’Oflag 83 di Wietzendorf, furono trasferiti nell’aeroporto di Dedelsdorf ormai in disuso che avrebbe dovuto essere un campo “civetta” su cui attirare i bombardamenti alleati. Gli ufficiali italiani si rifiutarono di collaborare con i tedeschi e dopo sei giorni consecutivi di opposizione, il 24 febbraio 1945 un ufficiale della Gestapo con un reparto di SS scelse 21 prigionieri a caso dal gruppo dei dissidenti minacciandone la fucilazione immediata, ma 44 ufficiali italiani si offrirono volontariamente al posto dei compagni. Dopo alcune ore di consiglio i tedeschi, sorpresi dal gesto eroico dei militari italiani, decisero di avviarli alla “rieducazione al lavoro”, disponendo l’immediato trasferimento nel campo di Unterluss, tra i più duri di tutta la Germania, dove furono sottoposti fino all’aprile successivo a lavori forzati, torture, sfruttamenti e a un trattamento di stenti in cui soffrirono la fame. Sei di loro morirono, tre di questi furono uccisi dalle botte dei sorveglianti. La liberazione dei 38 sopravvissuti avvenne il 9 aprile 1945. L’episodio è testimoniato sia da dichiarazioni rilasciate alla Croce Rossa Internazionale subito dopo la guerra da cittadini tedeschi presenti nel campo. Con decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri gli eroi di Unterlüss sono stati insigniti della Medaglia d’onore ai deportati e internati nei lager nazisti e di un encomio solenne, contenuta nel B.U. del Ministero della Difesa del 1949. Il sindaco ha concluso ricordando che «l’amministrazione comunale e tutte le associazioni presenti ed operanti nel territorio, hanno deciso di promuovere la Giornata dedicata alla Memoria del nostro concittadino Evandro Luzi. Se oggi siamo cittadini di uno Stato libero e ispirato ai principi della democrazia, lo dobbiamo anche gesti di tale eroismo che abbiamo il dovere e la responsabilità di mantenere vivi nella memoria collettiva».

 

 

 

scarpe firmate

 

 

 

scarpe moda
arredamento interno
moda donna
irish pub cantiano