Martedì sera, il centro storico di Fossombrone si è trasformato in un vero e proprio rave party. L’evento, organizzato da un locale del corso, ha reso impossibile la serata per molti residenti e ha lasciato allibiti i pochi turisti presenti. Musica techno a volumi insostenibili ha invaso le vie del centro, con pesanti disagi sul decoro nei vicoli adiacenti e abitazioni scosse dal suono. C’è chi ha segnalato episodi spiacevoli, chi non ha potuto dormire, chi ha visto turisti allontanarsi increduli.
Sia chiaro: non siamo contro le iniziative culturali o di aggregazione, ma serve rispetto per chi vive in centro. Il volume della musica, in questo caso, ha superato i limiti del buon senso. Solo nel mese scorso, l’amministrazione comunale ha parlato di incentivare la vivibilità del centro per contrastare lo spopolamento. Ma eventi come questo vanno nella direzione opposta, contribuendo a svuotarlo.
Nel 2022, molti residenti del centro firmarono una petizione per chiedere controlli su orari e volumi. La risposta fu una modifica al regolamento che aumentò gli orari e i decibel per gli eventi, lasciando interdetti i cittadini che si erano impegnati per la raccolta firme.
Oggi il Comune, a causa della gestione economica di questa giunta, vede un equilibrio di bilancio molto debole e risorse limitate. Proprio per questo motivo, è urgente evitare soluzioni improvvisate: serve un progetto serio, condiviso, con una visione a lungo termine che coniughi vivacità e qualità della vita.
Progetto Comune Fossombrone






















