Impazza in questi giorni sui social il tema dell’alluvione che ha colpito Cantiano nel settembre del 2022. E in un contesto particolare, quello dell’avvicinarsi delle elezioni regionali datate 28 e 29 settembre, tale argomento è diventato un focus anche in campagna elettorale. Lo si evince dai tanti rappresentanti candidati d’ogni sponda che lo tirano in ballo. Esponenti regionali da un lato che accusano di inadempienze e di negligenza l’amministrazione comunale di Cantiano rea di non aver portato a termine nella gestione dell’alluvione determinati passaggi finalizzati all’utilizzo delle somme provenienti dalla Regione (il consigliere Giacomo Rossi affermava qualche giorno fa sempre via social… “Se è da marzo che non si manda la rendicontazione è chiaro che i soldi non arrivano…), dall’altra chi come il sindaco di Cantiano Piccini e la sua Giunta affermano tutt’altro. “C’è una comunità che ha sofferto, cittadini e imprese che son rimaste fuori da qualsiasi ristoro, un paese che ha ancora, dopo tre anni, la stessa rischiosità idraulica. Danni milionari al patrimonio pubblico che non hanno, ad oggi, alcuna copertura economica. Non è tollerabile, a tre anni di distanza, e con le elezioni alle porte, questi continui tentativi di addossare all’amministrazione responsabilità che non ha”, scrive Piccini. Sulla scia lo stesso primo cittadino di Cantiano ha invitato sul tema per un confronto pubblico l’assessore regionale Francesco Baldelli e il consigliere regionale Giacomo Rossi per chiarire e approfondire la questione. Per ora, sempre captando informazioni via social, Giacomo Rossi ha accettato la proposta. Staremo a vedere se realmente si farà prima del voto di fine mese e se, finalmente, si capirà come stanno realmente le cose.






















