Incursione notturna dei ladri che si sono lasciati andare ad atti vandalici senza senso, nella sede della squadra di calcio di Pian di Rose che milita nel campionato di seconda categoria. Hanno rubato un grande motocarro Ape utilizzato per il trasporto del trattorino impiegato per la manutenzione del campo, messo tutto a soqquadro, rovistato in cerca di soldi che probabilmente c’erano ma che non hanno trovato.
Hanno tagliato la rete di recinzione per andarsene con il motocarro, portato vie confezioni di acqua minerale, staccato la corrente in modo da bloccare il funzionamento delle lampade esterne ad accessione automatica e via dicendo. Un’incursione che più assomiglia ad una stilettata non solo alla società che svolge da sempre una funzione vitale nel contesto della frazione di Sant’Ippolito, ma alla dirigenza tutta, ai collaboratori e sostenitori. Per non parlare del presidente Alfio Tinti da 40 anni al timone dell’Asd Pian di Rose. Non a caso ha ottenuto un diploma di merito sportivo dal presidente della Figc, Gabriele Gravina, e dal presidente della Lnd, Giancarlo Abete «a testimonianza dell’impegno, della dedizione e della passione che da quattro decenni caratterizzano l’instancabile operato di Alfio nel mondo del calcio dilettantistico».
Torna più che mai in primo piano la lettera dei tifosi che hanno sottolineato: «Quarant’anni di servizio del presidente Alfio Tinti rappresentano un traguardo straordinario, non solo per la durata, ma anche per la qualità del contributo offerto alla crescita della società, alla maniacale cura e manutenzione dell’impianto comunale di via Palazzina, e alla promozione dei valori sportivi». Il sindaco Marco Marchetti ieri si è recato al campo sportivo per un sopralluogo e per manifestare sconforto per quanto accaduto e piena solidarietà al presidente Tinti, a tutti i suoi collaboratori. Non da meno alla squadra che rappresenta un punto di riferimento per il mondo sportivo, giovanile e sociale in genere.
I carabinieri di San Giorgio di Pesaro stanno conducendo le indagini. Si conferma sempre più preoccupante la serie di furti nel territorio. Un’emergenza che si ripete a macchia di leopardo.





















