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A volte lo sport non è solo una disciplina, ma una seconda possibilità. Lo sa bene Cesare Santi, giovane di Acqualagna, che il 9 novembre salirà sul ring dell’Artane Rec Centre di Dublino per il suo primo match da professionista, senza caschetto né paratibie: un traguardo che fino a pochi anni fa sembrava impensabile.

La sua storia parte da lontano, da un’altra arte marziale: il Karate Shotokan. “Da bambino li avevo provati un po’ tutti, ma fu il karate a farmi scattare la scintilla” racconta. Le prime competizioni di kumite, l’impegno costante, fino alla cintura nera ottenuta alle superiori. Poi l’improvviso stop: “Non ero più motivato, lasciai tutto ciò che aveva a che fare con lo sport.

Durante la pandemia, nel silenzio di giornate sospese, Cesare ritrova la voglia di allenarsi. Un modo per restare in movimento, ma anche per riconnettersi con una parte di sé che credeva di aver perso.

La svolta arriva nel 2022. Un amico gli parla dell’apertura di una nuova palestra di Boxe e Muay Thai nel paese. “Decisi di provare, senza alcuna intenzione di combattere. Volevo solo tenermi in forma.” Ma il destino prende un’altra direzione. Dopo qualche mese, il maestro Christian Cardinale, dell’ASD Leone Kombat di Acqualagna, gli chiede se vuole salire sul ring. Cesare accetta d’istinto. “La voglia di confrontarmi c’era. Così feci il primo incontro… e poi altri ancora.

Nella trasferta a Carmignano, in Toscana, ottiene una vittoria memorabile per il suo primo match a contatto pieno livello dilettantistico. Da allora sono passati quasi cinque anni. “Ci sono stati alti e bassi, momenti in cui ho pensato di smettere. Ma la passione ha sempre vinto.

Nel 2024 Cesare realizza un sogno: tre settimane in Thailandia, patria della Muay Thai, per allenarsi alla Kaewsamrit Gym di Bangkok. “È stata un’esperienza incredibile. Sveglia alle sei, dieci chilometri di corsa, allenamento dalle sette alle dieci, poi di nuovo dalle 15 alle 18. Non ero abituato a quei ritmi. Le vesciche sotto i piedi erano una costante. Ma ero felice: lì ho vissuto davvero la Muay Thai.

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L’Ajarn della palestra gli propone persino un match, ma il tempo a disposizione era troppo poco. In Thailandia incontra ragazzi giovanissimi, talentuosi, determinati: “La loro vita era semplice, basata sull’allenamento. A loro bastava così. Noi occidentali, invece, non ci accontentiamo mai.

Oggi Cesare vive a Dublino e si allena alla Origins Muay Thai Gym, preparando l’incontro del 9 novembre, il primo da professionista. Una sfida più impegnativa del solito: dai suoi 75 kg dovrà scendere a 67 kg, seguito passo passo da un nutrizionista. “Non posso dire di essere un professionista, ma non ho mai mollato. Qualcosa dentro di me continua a spingermi avanti.

In vista del match, il pensiero va anche alle persone che l’hanno accompagnato in questo viaggio: il suo amico Nicola, che lo convinse a provare la nuova palestra, il maestro Christian, la famiglia, la compagna Giulia, gli amici e il nuovo team di Dublino.

A loro devo molto. Niente è scontato. Spero che questa storia trasmetta una cosa: mai mollare.

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