carne
legno
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli

Quello che sta accadendo in ambito scolastico costituisce un grave attacco alla libertà d’insegnamento, sancita dall’articolo 33 della Costituzione nonché un pericoloso segnale del progressivo tentativo di riportare la scuola pubblica al passato, anche con qualche nota nostalgica del ventennio fascista. È in effetti notizia di questi giorni la decisione del ministro dell’Istruzione (e del Merito), lo stesso delle nuove Linee Guida Nazionali (secondo le quali la storia apparterrebbe soltanto all’Occidente), di inviare un’ispezione in quei licei che hanno ospitato, in Emilia Romagna e Toscana, Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per il territorio palestinese. Relativamente alla nostra provincia invece l’onorevole Baldelli ha dichiarato di voler segnalare in Parlamento il caso del Liceo Marconi di Pesaro, dove alcuni docenti hanno partecipato al ciclo di conferenze organizzato dalla rete “Docenti per Gaza” che vedeva ospite l’Albanese col suo libro “Mentre il mondo dorme”. Baldelli, rispondendo mezzo stampa al comunicato che la FLC CGIL ha diramato negli scorsi giorni denunciando questa grave ingerenza all’autonomia didattica, parla di “mancanza di contraddittorio” negli incontri con l’Albanese e di “indottrinamento”, che la FLC CGIL perseguirebbe. Evidentemente l’on. Baldelli dimentica che la dottoressa Albanese non è un’esponente di un partito politico, bensì la massima esperta italiana della questione palestinese e quindi la più adatta a trattare del genocidio di Gaza, ormai acclarato (forse il nostro avrebbe voluto che si mettesse, accanto ad una donna colta, coraggiosa e competente, qualcuno a favore dello sterminio dei palestinesi?). È poi quantomeno paradossale che un deputato di Fratelli d’Italia, lo stesso partito della Giornata del Ricordo e degli attacchi agli storici che smentiscono, dati alla mano, i numeri delle vittime delle foibe dichiarati dal governo, accusi altri di “indottrinamento”.

Noi, come Sinistra per Urbino, esprimiamo solidarietà alla FLC CGIL, agli insegnanti del Liceo Marconi e alla dottoressa Albanese, così come a tutti quei docenti che difendono il ruolo sociale e civile della scuola pubblica. Il dirigismo organizzativo e burocratico, iniziato ai tempi di Renzi ,e volto a limitare la libertà didattica della comunità educante,  rischia ora, con l’estrema destra al governo della nazione e della regione,  di arrivare al suo apice. Si rende quindi necessario lottare perché la scuola pubblica non sia luogo di repressione e controllo, ma continui ad essere baluardo di democrazia, emancipazione e pensiero critico.

scarpe firmate
nota stampa di Sinistra per Urbino

arredamento interno
irish pub cantiano
scarpe moda
moda donna