Marta Ruggeri
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La Consigliera Marta Ruggeri in Consiglio regionale solleva argomenti fondamentali presentando 5 emendamenti di modifica al Documento Regionale di Economia e Finanza. I primi 2 per eliminare la previsione dell’inceneritore dall’aggiornamento del Piano dei rifiuti e per una gestione virtuosa di questa complessa materia. Poi due emendamenti sulla gestione idrica, dagli sfangamenti degli invasi mai attuati, alla valutazione di nuovi progetti come la Rete dei Laghi alla gestione pubblica. E infine l’ultimo emendamento sulla politica agricola, tema caldo in questi giorni per via delle proteste di tutto il mondo agricolo sulla nuova proposta PAC della Commissione europea.
“Il DEFR e il nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti prevedono la realizzazione di un impianto di termovalorizzazione nelle Marche – ha detto in aula consiliare Ruggeri -. “Su questa previsione noi del Movimento 5 Stelle siamo fermamente contrari; e non per motivi ideologici, come qualcuno sostiene, ma per ragioni concrete ed evidenze fattuali. La principale riguarda l’enorme produzione di CO2, il gas climalterante contro la produzione del quale il mondo intero, Europa inclusa, sta adottando drastici provvedimenti di riduzione per mitigare i cambiamenti climatici che tanti danni stanno facendo, anche nella nostra regione, sempre più spesso ferita da eventi climatici estremi. Altro tema la crisi idrica: qui sinceramente confidavo in una unione d’intenti, invece la maggioranza ha respinto entrambi gli emendamenti con i quali si chiedeva certezza sullo sfangamento degli invasi così da aumentare la capienza di acqua a scopo idrico e idropotabile, e prendere sul serio nuove proposte come, solo a titolo esemplificativo, il progetto denominato ‘Rete dei Laghi’. L’altro emendamento sulla gestione pubblica dell’acqua, tema che la Provincia di Macerata sta affrontando in questi mesi e le altre Province, a cominciare da quella di Pesaro e Urbino, nei mesi a seguire, anch’esso bocciato. Il rischio è la definitiva privatizzazione dell’acqua con l’entrata sulla gestione delle grandi multinazionali straniere, alla faccia dei patrioti. Infine l’ultimo emendamento incentrato sulle vicende del mondo agricolo. Gli agricoltori europei sono stretti in una morsa insostenibile – insiste Ruggeri -; da una parte i rigidi vincoli della nuova PAC che tagliano i sussidi e complicano il lavoro, argomento discusso nello scorso Consiglio con il ritiro di una proposta bipartisan e che racconta meglio di tutti l’uso strumentale che la politica fa dei problemi che affronta quotidianamente il mondo agricolo, dall’altra l’Accordo EU-Mercosur che spalanca le porte alla concorrenza sleale di prodotti a basso costo. Motivo per cui con questo emendamenti chiedevo che la Regione svolgesse un ruolo attivo nella fase di revisione da parte della Commissione europea della prossima assegnazione dei fondi PAC 2028-2034, allo scopo di salvaguardare la dotazione finanziaria attuale. Anche questo emendamento respinto. Sono molto delusa – conclude la Consigliera Ruggeri -: “Ma non mi fermo, nelle prossime settimane porterò all’attenzione dell’Assemblea legislativa nuovi atti per affrontare più dettagliatamente questi temi”.

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