Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera del dottor Giovanni Del Gaiso, consigliere dell’Ordine dei medici di Pesaro Urbino
Caro Babbo Natale, sono il SSN, Sistema Sanitario Nazionale, sono nato nel 1978 per volere dell’on. Tina Anselmi con la legge 833/78. Sono invidiato da tutto il mondo, perché riuscivo a curare con pochi soldi tutta la gente indistintamente, anche quelli che non pagano le tasse ed i più poveri anche gratis!
Purtroppo dal 1992 la politica con le sue controriforme 502/92,229/99, l’abolizione titolo V/2001, per eliminare l’enorme debito pubblico, sta facendo strame delle mie buone intenzioni, chiudendo ospedali, pronto soccorso, eliminando posti letto, riducendo i finanziamenti e gli stipendi dei miei paladini, medici e infermieri che, da un po’ di tempo, mi abbandonano per andare all’estero, in prepensionamento o nelle strutture private. La Sinistra si è dimenticata di fare la Sinistra e di tutelare il popolo e anche la Destra non è da meno, scordandosi che la S dell’antenato MSI, vuol dire sociale. È risaputo che uno Stato forte è quello che garantisce la salute, soprattutto dei più poveri e eleva culturalmente le classi più basse. Caro Babbo Natale, sono demoralizzato per questa lenta eutanasia e non so più a che santo appellarmi. Tu che conosci Gesù Bambino, forse Lui potrebbe fare qualcosa, altrimenti fra un non molto sarà meglio vendere i banchi a rotelle e comprare le panchine, dove andare a morire da mettere davanti ai pronto soccorso, magari attrezzate con sacchi a pelo per coloro che non hanno la carta di credito per pagarsi le cure , come già succede in America. Infatti un posto letto costa 400 euro, la sala operatoria 1200 euro, il chirurgo da 7.000 a 10.000 euro.
Vedo però che anche tu te la passi male, sei dimagrito come le due o tre renne spelacchiate che ti sono rimaste e la slitta è quasi vuota di regali. Poveri bambini! Eppure i soldi ci sarebbero, basterebbe non sperperarli in mille rivoli, in privilegi, in clientelismi elargiti ai soliti poteri forti dell’economia, delle banche o della guerra. Caro Babbo Natale, comincio a sentire il “de profundis”, ricordati che, quando non ci sarò più, i cittadini non avranno più diritto alla salute come prevede l’art.32 della costituzione e l’Italia sarà ancor più povera.






















