“Il tragico evento di Crans Montana, in Svizzera, che ha scosso profondamente l’opinione pubblica internazionale, riaccende nel nostro Paese e nella nostra regione un dolore mai sopito. Dinanzi a drammi che colpiscono i giovani nei luoghi del tempo libero, la politica ha il dovere di interrogarsi non solo sulle dinamiche, ma soprattutto sugli strumenti di prevenzione messi in campo”.
A dichiararlo è Marta Ruggeri, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio Regionale, che rivolge un appello alla Giunta e alla maggioranza affinché si dia piena attuazione alla legge regionale sulla “Giornata regionale per il diritto al divertimento in sicurezza”.
La legge in questione, approvata all’unanimità nella scorsa legislatura, rappresenta un patrimonio comune del Consiglio Regionale. Tuttavia, in sede di sessione di bilancio, l’emendamento presentato dalla consigliera Ruggeri per uno stanziamento di 20.000 euro non ha trovato accoglimento.
“Non ne faccio una questione di scontro tra parti politiche, ma di coerenza verso un impegno assunto collegialmente verso i cittadini e le famiglie marchigiane – spiega Ruggeri –. Per questo motivo, chiedo alla maggioranza un atto di responsabilità in sede di assestamento di bilancio: finanziare questa norma significa permettere alla Regione di avviare percorsi di formazione, sensibilizzazione e controllo che non possono più attendere”.
Ad avvalorare la necessità di un intervento concreto sono le riflessioni di Luigina Bucci, presidente del CO.GE.U. (Comitato Genitori Unitario), che nel commentare i fatti svizzeri ha ricordato come il tema della sicurezza debba restare una priorità assoluta: «I locali devono adottare tutte le misure di sicurezza, come personale formato e uscite ben visibili, ma dobbiamo anche rendere i giovani più consapevoli e in grado di selezionare i locali sicuri da frequentare».
“Le parole di Luigina Bucci – continua la capogruppo M5S – tracciano la rotta: la sicurezza è un diritto che si tutela attraverso la cultura e il rispetto rigoroso delle regole. La disponibilità manifestata dal CO.GE.U. nel dialogare con le famiglie colpite in Svizzera dimostra una sensibilità che le istituzioni devono saper accompagnare con atti amministrativi e risorse economiche adeguate”.
“Stanziando le risorse necessarie in assestamento, la Regione Marche darebbe un segnale di vicinanza reale al mondo giovanile e alle associazioni che, come il CO.GE.U., lavorano ogni giorno affinché la tragedia della Lanterna Azzurra di Corinaldo resti l’ultimo monito di una pagina buia. Confido che la Giunta voglia cogliere questa mano tesa per dare risorse concrete a una legge che appartiene a tutti, nessuno escluso”.






















