FOSSOMBRONE Casa di comunità pronta a decollare; nove nuovi posti letto all’hospice (che rappresenta un’eccellenza a livello regionale) che verranno attivati la prossima estate dopo i concorsi per assumere il personale; radiologia dotata di un mammografo di ultima generazione, strumento della massima efficienza come confermato dal personale medico, al servizio dell’utenza dell’intera provincia. Queste le tappe della visita all’ospedale di comunità di Fossombrone dell’assessore regionale alla sanità Paolo Calcinaro accompagnato dal sindaco Massimo Berloni, dal vicesindaco Michele Chiarabilli, dai consiglieri regionali Giacomo Rossi, Nicola Baiocchi, presidente della commissione sanità, Nicola Barbieri e Nicolò Pierini, oltre al consigliere comunale (Fdi) Davide Manocchi. «Ho voluto vedere con i miei occhi – ha dichiarato – due realtà che sono in procinto di partire, la casa di comunità finanziata da fondi regionali e l’altra struttura molto importante che è l’hospice che con questo nuovo modulo arriverà a essere il punto di riferimento medico regionale. Adesso si tratta di attendere il nuovo concorso proprio per avere quegli assunti che sono già previsti per poter cominciare magari per l’estate a renderla funzionale. Le richieste sono tante. Da sottolineare la formula del sollievo che è veramente una cosa molto interessante perché è molto attesa da tante famiglie». L’assessore ha espresso vivo compiacimento per la dedizione, l’impegno e la motivazione che qualificano l’intero comparto del personale medico. A margine della visita istituzionale su richiesta del cronista un lumicino si apre per il servizio di emergenza urgenza: «Rispetto al passato si possono prevedere novità, incentivi e iniziative nuove. Sto cercando di fare il punto della situazione, abbiamo bisogno di un’emergenze-urgenza più agibile lavorativamente meno assediata, il riferimento sono gli ospedali di comunità che permetteranno un’ospedalizzazione maggiore». Il sindaco Massimo Berloni si è detto soddisfatto per quanto presentato. Annunciando una prossima campagna di informazione e sensibilizzazione, quartiere per quartiere, per illustrare le funzionalità dell’ospedale di comunità e quali devono essere i punti di riferimento per la migliore organizzazione. «Non abbiamo tutto quello che vorremmo – ha detto – intanto valorizziamo quello che c’è e mi riferisco in particolare al mammografo di ultima generazione così come dovremo spiegare come funziona la casa di comunità. Ringrazio l’assessore Calcinaro, il direttore Ast 1 dott. Carelli e il dott. Nardelli che ha guidato la visita». Si è respirato un clima di collaborazione e serenità. Gli intenti comuni consentono di guardare avanti con una certa fiducia. «Mai piangerci addosso..» l’invito generale.






















