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TERRE ROVERESCHE La provinciale mondaviese all’altezza di Barchi, nell’area antistante l’azienda agraria Fiorini nota per i suoi vini biologici, è ridotta delle metà a causa di una frana che insiste, avanzando sempre più, ormai da una ventina d’anni. Si è creato un dislivello rispetto alla scarpata di circa due metri. Una situazione denunciata a più riprese. Da quando il movimento franoso ha cominciato a manifestarsi. Il Comitato a tutela del territorio è tornato alla carica. Il portavoce Mauro Biagioli: «Abbiamo scritto alla Provincia, segnalato il problema alla Procura per motivi di decoro e sicurezza. Ci sono stati servizi televisivi. Adesso ci manca solo di occupare la sede di via Gramsci se rimarremo inascoltati». E aggiunge: «Circa dieci anni fa a causa della situazione disastrosa delle strade provinciali del municipio di Barchi, è stato cancellato il passaggio della Tirreno-Adriatico. La storia si ripete. Il percorso della tappa del Giro d’Italia femminile che doveva transitare per Villa del Monte e Barchi è stato deviato verso strade più sicure. Una sconfitta per la promozione turistica di tutto il territorio e un tombale per Barchi. Dico al presidente Paolini e ai responsabili della viabilità provinciale che dovrebbero farsi un enorme esame di coscienza soprattutto dopo le recenti dichiarazioni a mezzo stampa dello stesso presidente. Come potete autorizzare la viabilità ad un mega impianto come il biodigestore che porterà una valanga di mezzi pesanti con le strade in queste condizioni? Sarebbe ora che qualcuno faccia chiarezza su una vicenda così poco chiara.  Intanto il nostro territorio paga pegno e perde occasioni importantissime per mostrare le sue enormi bellezze e le proprie potenzialità turistiche».

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