Marta Ruggeri
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Le più fosche previsioni, che come Movimento 5 Stelle avevamo ampiamente anticipato, si sono purtroppo avverate. I dati odierni riguardanti l’Università Politecnica delle Marche certificano il totale fallimento del cosiddetto ‘semestre filtro’ introdotto dalla ministra Bernini: per la prima volta nella storia recente, i posti a bando per Medicina e Odontoiatria ad Ancona non sono stati tutti assegnati. Parliamo di 5 posti rimasti clamorosamente vuoti (360 iscritti su 364 a Medicina, 24 su 25 a Odontoiatria).

Non siamo di fronte a un calo di vocazione da parte dei giovani, ma al risultato diretto di una riforma farraginosa, trasformata in un sadico percorso a ostacoli. Invece di superare definitivamente l’anacronistico ‘numero chiuso’ per garantire il diritto allo studio e rispondere alla drammatica carenza di medici, il Governo Meloni ha partorito un mostro burocratico: test impossibili, graduatorie infinite, scorrimenti lumaca e un sistema di ripescaggi incomprensibile. Degli oltre 200 studenti anconetani che avrebbero dovuto colmare i debiti formativi a febbraio, moltissimi hanno gettato la spugna ancor prima di conoscere l’esito, sfiancati dall’incertezza e da tempistiche assurde.

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È la tempesta perfetta contro il diritto alla salute e allo studio. E mentre le università pubbliche vengono mortificate da queste regole astruse e da tagli continui ai fondi ordinari, cosa fa la Giunta Acquaroli? Stende tappeti rossi alle università telematiche private, come abbiamo visto a Fano con la Link University, dimostrando che l’interesse della destra regionale non è formare nuovi medici per i marchigiani, ma favorire gli affari di pochi, trasformando l’istruzione medica in un privilegio per le élite. Tutto questo accade mentre i nostri ospedali, dalla costa alle aree interne, vengono progressivamente svuotati di personale medico e i cittadini restano senza cure o costretti ad attese infinite. La carenza di organici viene ormai usata dalla Giunta come scusa e alibi per tagliare i servizi, in un circolo vizioso che sta uccidendo la sanità marchigiana. La formazione sanitaria deve restare un diritto accessibile a tutti e il Servizio Sanitario Nazionale deve essere difeso coi denti. Servono investimenti reali sul pubblico, non finte riforme che lasciano i banchi vuoti all’università e le corsie sguarnite negli ospedali.

Marta Ruggeri Capogruppo Movimento 5 Stelle – Consiglio Regionale Marche

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