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Giovedì 14 maggio, alle ore 18.00, nella sede dell’Istituto “E. Cappellini” a Urbino in via Oddi,11, incontro su Pasolini con De Santi e Ritrovato. Pier Paolo Pasolini, è senza dubbio tra gli intellettuali più complessi e visionari del secondo Novecento italiano. Tanto è stato detto e scritto sul poeta di Casarsa, ma se si vuole comprendere a fondo la sua opera,  non si può prescindere dall’ ideologia da cui mosse che affonda le sue radici nell’antifascismo e nel comunismo. Innegabilmente, lo sguardo dell’autore di Le ceneri di Gramsci fu spesso critico e non perfettamente in linea con le definizioni più ortodosse di “antifascismo” e “comunismo”, ma è altrettanto innegabile, per sua stessa ammissione, che per Pasolini questi furono dei pilastri, dalla gioventù fino alla tragica morte.

Appare dunque improprio e strumentale il goffo tentativo della destra al Governo di appropriarsi di una figura simbolo dell’egemonia intellettuale della sinistra – Pasolini conservatore, il titolo del convegno tenutosi al Senato della Repubblica. A ormai più di cinquant’anni dall’assassinio di Pasolini, come Istituto “E. Cappellini”,  in collaborazione con l’Associazione culturale “La Macchina Mondiale”, ci è sembrato doveroso organizzare un evento contro un revisionismo privo di fondamenta storiche.

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L’appuntamento è  per giovedì pomeriggio alle ore 18.00, presso la sede di via Oddi, 11. Parleremo del Pasolini comunista e antifascista con due importanti studiosi della nostra Università: il prof. Gualtiero De Santi, già professore di Letterature Comparate (Marxismo ed eterodossia in Pasolini), e il prof. Salvatore Ritrovato, professore di Letteratura Italiana Contemporanea (Pasolini  contro l’antifascismo di maniera). Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. Sarà altresì l’occasione per riflettere, dalla prospettiva pasoliniana, sul nostro intricato presente.

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