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TERRE ROVERESCHE Costernazione e rimpianto a Orciano di Terre Roveresche non appena appresa la notizia che sabato mons. Osório Citora Afonso, 54 anni, missionario della Consolata, vescovo della diocesi di Quelimane e amministratore apostolico dell’arcidiocesi di Beira in Mozambico, è stato ucciso nella residenza episcopale. Carlo Ceccarelli che presiede l’associazione “Officina degli artisti” animatore e promotore di iniziative culturali che caratterizzano, in modo incisivo da sempre la vita del Comune ricorda la bontà, la dedizione e la disponibilità di don Afonso, quando ancora sacerdote era stato per circa un anno aiuto parroco di don Giacomo Ruggeri: «Era il 2009 quando abbiamo conosciuto e avuto modo di stimare da vicino don Afonso che ha lasciato in tutta la nostra comunità non solo un ricordo indelebile, ma una pastorale all’insegna delle condivisione e della bontà non fittizia ma vissuta profondamente. E’ ritornato da noi in altre occasioni come ospite sempre gradito. La notizia della sua morte, avvenuta peraltro in modo violento, ha destato enorme impressione e tanto dolore». In un video, ripreso durante la sua ultima visita pastorale effettuata il 5 giugno, in una delle comunità, Mons. Osório si toglie i sandali per dialogare seduto con i musulmani. Ha commentato sull’ultima nota pastorale della Conferenza Episcopale del Mozambico (CEM) pubblicata il 13 maggio 2026: «i vescovi chiedono la fine delle violenze a Cabo Delgado e mettono in guardia dall’estremismo e dalla violenza che affliggono la regione, in particolare contro le comunità cristiane».

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