URBANIA Emergenza ambientale a Urbania segnalata dal comitato Santa Maria del Piano, che invita il sindaco ad emettere ordinanza a tutela della salute pubblica. «Va ripulita l’area in cui operava una fabbrica di plastica che ha dismesso l’attività – si legge nella nota -. Con le temperature torride di questi giorni i sacchi neri esposti al sole rilasciano grandi quantità di microplastiche sia nell’aria che nel terreno che è adiacente al fiume Metauro. Senza considerare il concreto rischio di incendi visto che i sacchi sono debordanti dalle recinzioni esterne alla portata di qualsiasi malintenzionato. Si tratta dell’azienda – prosegue il comunicato – che pochi anni fa era stata inaugurata alla presenza del sindaco e degli amministratori comunali. I sacchi in questione si trovano a circa 500 metri dal nuovo sito nel quale verrà insediata una nuova fabbrica di plastica». In merito a quest’ultima indicazione Il comitato informa che «ha inoltrato ricorso al Tar contro la concessione data dal Comune al nuovo insediamento». L’annuncio del ricorso è stato dato in occasione pubblica assemblea alla quale hanno partecipato un centinaio di persone. «Nessun amministratore comunale era presente – sottolinea il comitato – nonostante l’invito a presenziare per fornire indicazioni utili alla popolazione». Il comitato, che preannuncia una vasta campagna di informazione e sensibilizzazione «ritiene obbligo morale e di legge dell’amministrazione comunale ancor più quando si tratta di grandi insediamenti industriali che trattano materiale particolare, informare la popolazione sullo stato dell’arte anche per quanto riguarda varianti al Piano regolare generale». Un’ultima preoccupante segnalazione: «Nell’alta Valle Metauro la concentrazione di plastica è a livelli elevatissimi molto al di spora delle medie nazionali». Si preannuncia una vertenza che non riguarda solo il Comune di Urbania. E che coglie tutti di sorpresa di fronte ad un fenomeno rimasto nascosto fino ad oggi.






















