Teli rossi lungo l’Adriatica, a Fano da Ponte Metauro fino a Torrette, per chiedere una nuova viabilità, più sicura rispetto all’attuale. A questa silenziosa manifestazione, organizzata dal comitato Noi di Fano sud, aderiscono anche gli abitanti di Ponte Sasso: il tema della pericolosità, dei tanti incidenti e le loro tragiche conseguenze caratterizza infatti quell’intero tratto della strada statale. Il gruppo spontaneo invita quindi l’amministrazione fanese a convocare un incontro, per discutere sui 20 milioni (ora considerati a rischio dai 5 Stelle) assegnati alla viabilità locale dall’accordo fra Comune e Regione, riguardante la sanità. Il comitato punta a rivedere i conti sul progetto del nuovo asse per il collegamento con Pesaro, auspicando che i 20 milioni servano anche per la viabilità a sud del fiume Metauro e non solo verso nord. La proposta è di declassare l’intero tratto della statale sud, facendone un percorso locale per residenti e turisti. La Strada di Mezzo, opportunamente allargata, diventerebbe in quel settore la nuova Adriatica. I teli rossi sono inoltre un modo per richiamare attenzione su altre questioni legate alla viabilità e alla mobilità locali. I residenti a Metaurilia guadano con particolare interesse alla ciclabile Fano-Senigallia, vogliono però sapere per quale motivo il progetto riguardante il segmento della loro frazione sia in ritardo rispetto a Torrette e Ponte Sasso.






















