legno
carne
iliad kena Tim elettrodomestici elettronici a Cagli

«Siamo disponibili a fornire informazioni utili ai proprietari di terreni che vogliano presentare ricorso alla procedura di esproprio per la cosiddetta ciclovia della Regione». Lo dice il comitato per la ciclovia del Metauro: gli eventuali contatti possono essere presi ricorrendo all’omonima pagina Facebook. Il gruppo spontaneo fanese ha appoggiato a suo tempo il progetto della pista ciclabile lungo i binari della vecchia ferrovia Fano Urbino e ora contesta il nuovo percorso adottato dalla giunta regionale di centrodestra, che si discosta dalla linea ferrata dismessa. «Un’opera inutile e dannosa, che consuma altro suolo», è il giudizio del comitato per la ciclovia del Metauro. Elaborata una piantina con i due diversi percorsi, per evidenziare criticità nel progetto della Regione. «La legge 2 del 2018 – prosegue il comitato – definisce la ciclovia come una pista ciclabile che possa essere percorsa in entrambi i sensi di marcia, agevole e sicura. Si riporti tale definizione al percorso individuato dalla Regione: sarebbero in completa sicurezza, per fare un esempio, un padre e il suo figlioletto che pedalino lungo la strada Flaminia? Più che sicurezza sembrerebbe azzardo. Non pare proprio, quindi, che si rientri nella casistica della ciclovia. Si prepara a Lucrezia di Cartoceto un incontro pubblico informativo sui due possibili percorsi». Intanto il Comune di Fano ha avviato la procedura degli espropri, che riguardano circa 100 proprietari dei terreni privati interessati dal progetto della Regione. Amministrazione marchigiana ed ente locale spenderanno quasi mezzo milione, quando invece lungo la ferrovia dismessa potrebbe essere sfruttato gratuitamente il suolo di Rfi per ricavarne un percorso molto più sicuro e molto meno contorto».

scarpe firmate
irish pub cantiano
moda donna
arredamento interno
scarpe moda