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ACQUALAGNA La scomparsa al Furlo di Riccardo 21 mesi fa. Mamma Federica ha dato il via ad una petizione online che ieri registrava quasi 43mila firme e commenti da ogni parte d’Italia. Chiede lo svuotamento dell’invaso. Così come aveva fatto pochi giorni fa con una nuova lettera-appello. Operazione di verifica finale. Per stabilire una volta per tutte se Riccardo si sia gettato nel lago in quella fredda notte del 21 ottobre 2024. «Mio figlio è un ragazzo d’oro, altruista, generoso – scrive mamma Federica – e sempre pronto ad aiutare gli altri. Chi lo conosce sa quanto fosse buono e rispettoso, una persona che ha lasciato un segno nel cuore di molti. Nel periodo precedente alla sua scomparsa stava affrontando una grave depressione, una sofferenza che purtroppo aveva cambiato alcuni aspetti della sua vita. Da quel giorno la nostra famiglia vive nell’attesa di risposte e ha bisogno di sapere la verità. Per questo chiedo – si legge ancora nel resto oggetto della petizione – che venga presa in considerazione ogni possibilità utile allo svuotamento della diga del Furlo. Non cerco polemiche né responsabilità da attribuire. Chiedo soltanto che non venga lasciata intentata nessuna strada che possa aiutare a fare chiarezza su ciò che è accaduto a mio figlio. Vi chiedo di sostenere questa richiesta con la vostra firma, affinché le istituzioni possano valutare nuovamente questa possibilità e affinché una madre possa continuare a cercare la verità per suo figlio». Gabrielle da Fano commenta: «Federica è una mamma come tante ma lei ha bisogno di risposte, ma soprattutto Rispetto! Datele una speranza …. Chiede lo svuotamento di una diga, non chiede la vostra di vita1 Aiutatela a trovare suo figlio». Elvira da Palermo: «Lo svuotamento della diga era una cosa da fare senza pensarci un attimo, non esiste un solo motivo valido che venga prima di un figlio. Una mamma ha il diritto di sapere se suo figlio sia lì sotto oppure se sia lì fuori da qualche parte e quindi continuare a cercarlo. Bisogna aiutarla». Fatima da Lusciano, Comune in provincia di Caserta: «Penso che se fosse mio figlio morirei al pensiero di non sapere, quindi ho firmato per quella mamma che vuole solo sapere la verità». E così via decine e decine di messaggi a sostegno della petizione. La lista si allunga man mano che passano le ore. Mamma Federica spera. Non si arrenderà mai.

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