Il centro storico di Fano non è valorizzato come merita; tra i vari problemi di recente evidenziati da residenti e operatori commerciali, va segnalata anche la scarsa attenzione verso un aspetto fondamentale per una città turistica: l’arredo urbano vegetale. Per decenni, si sono accumulate centinaia di fioriere diverse tra loro per forma, dimensione, colore e materiale, tra cui quelle in corten, anche pericolose per i loro spigoli appuntiti; per non parlare delle piante, assenti o inappropriate, addirittura di tipo spinoso. Quasi tutte sono abbandonate e spesso ridotte a portarifiuti; è l’assuefazione a far sì che neanche ci si accorga della loro presenza; se ne accorgono invece i turisti che fanno il confronto con ciò che vedono in altre città turistiche molto curate. Il nostro centro storico, in buona parte di origine romana, è un vero e proprio “monumento diffuso” che non può essere riempito di materiale raccogliticcio e di cattiva qualità, a maggior ragione dopo che la scoperta della basilica di Vitruvio ha portato la città alla ribalta internazionale. Si spera quindi che presto vengano presi adeguati provvedimenti; magari, per prima cosa, l’asportazione di “abbellimenti” superflui, in modo da restituire a strade e piazze l’aspetto perduto; poi, criteri aggiornati per l’eventuale inserimento di fioriere evitando che, come ora, siano d’impaccio lungo spazi stretti e frequentati; infine, la progettazione la gestione professionale di un arredo vegetale che per troppo tempo è stata caratterizzata da superficialità e improvvisazione. Anche questo potrebbe rendere il centro storico di Fano non solo più bello ma anche più attraente.
Nelle immagini un deprimente confronto tra fioriere rappresentative di Fano e di altre città turistiche
Enrico Tosi























