Marta Ruggeri
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«E ne stanno già pagando le conseguenze»

«L’assessore Baldelli continua a dipingere una realtà parallela, sostenendo a parole che la Giunta regionale sia al fianco dei territori montani. La verità, purtroppo per le Marche, la dicono i fatti ed è ben diversa: è proprio con il voto favorevole della Giunta che si sono avallati i nuovi criteri della Legge sulla Montagna, cancellando con un colpo di spugna ben 29 Comuni marchigiani – storicamente riconosciuti come montani fin dal 1954 – dalla mappa delle tutele». Lo dichiara la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Marta Ruggeri, dopo la risposta fornita dall’assessore Francesco Baldelli all’ennesima interrogazione sul tema. «È sconcertante assistere a questa narrazione capovolta: dopo aver ignorato i nostri allarmi già nel novembre scorso e aver esultato per una “grande vittoria”, quella che condannava 29 Comuni marchigiani, l’assessore Baldelli ora è costretto a rincorrere le altre Regioni, con tentativi di mediazione tardivi e al momento ancora del tutto inutili. Nel frattempo, però, le conseguenze concrete gravano già sulle nostre comunità: dalla perdita dei fondi FOSMIT per la messa in sicurezza e le infrastrutture, al rischio chiusura per le scuole, fino alla beffa per le imprese agricole escluse dai bandi di sostegno come l’ISI INAIL». «Basta con la propaganda. La Giunta ammetta l’errore commesso a scapito dell’Appennino marchigiano e metta in atto soluzioni concrete e risorse regionali vere per riparare a questo disastro, anziché continuare a raccontare una vicinanza ai Comuni montani che esiste solo nei comunicati stampa», conclude Ruggeri.

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