«L’accessibilità non è un privilegio, ma un diritto fondamentale del cittadino che deve essere garantito a tutti. È inaccettabile che la stazione ferroviaria di Fano — terza città delle Marche per numero di abitanti e meta a forte vocazione turistica — continui a presentare barriere architettoniche insormontabili per persone con disabilità, anziani e famiglie». A dichiararlo è Marta Ruggeri, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, che annuncia il deposito di una nuova interrogazione, sottoscritta anche dal collega Massimo Seri, sull’adeguamento dello scalo fanese. L’atto accende i riflettori su una criticità gravissima: l’assenza di un ascensore per accedere ai binari centrali, dove fermano i treni Intercity e regionali. A ciò si aggiunge l’altezza inadeguata del marciapiede centrale, inferiore allo standard europeo di 55 cm, che rende difficoltoso e pericoloso l’incarrozzamento in sicurezza di persone anziane e/o con problemi di deambulazione con sedie a rotelle, di mamme con passeggini o di chi utilizza il mezzo ferroviario con biciclette al seguito. «A causa di queste gravi e anacronistiche carenze strutturali — prosegue Ruggeri — la stazione di Fano è fortemente penalizzata dai servizi erogati dalla ‘Sala Blu’ di RFI, negando di fatto l’assistenza continua e sistemica ai passeggeri a ridotta mobilità come avviene in altre stazioni».
Già lo scorso febbraio la consigliera aveva sollevato la questione in Consiglio. Nonostante le rassicurazioni della Giunta a giugno circa l’intervento di RFI, le ultime notizie parlano di un appalto rinviato al 2027 e di cantieri che si concluderanno solo nel 2028. «Una tempistica del tutto inaccettabile», incalza l’esponente M5S.
Con la nuova interrogazione, Ruggeri chiede alla Regione di intercedere con urgenza presso RFI per ottenere soluzioni immediate a tutela della sicurezza degli utenti Ferroviari al fine di garantire il diritto alla mobilità per le persone fragili in attesa dei lavori definitivi.
Si chiede di definire tempi certi per evitare ulteriori slittamenti dei cantieri, situazione denunciata da anni nel mentre le altre stazioni Ferroviarie della linea hanno già ottenuto i richiesti adeguamenti tecnologici e di sicurezza.
Infine si chiede di sollecitare Trenitalia affinché riveda il sistema di fermate di alcuni treni Alta velocità (“Frecce”) a Fano, in particolare nella stagione estiva, per rilanciare la competitività turistica della città atteso il forte deficit infrastrutturale Ferroviario nel quale si trova la città di Fano.






















