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Antonio Baldelli: “Il successo non deve esaurirsi in tre domeniche”. Il nuovo polo tecnologico-culturale, il brand “Pergola, The Unexpected Marche” e un ponte sempre più solido verso l’Europa

Dopo le 45.000 presenze dell’edizione appena conclusa, Pergola guarda già al 2027. La grande partecipazione registrata durante le tre domeniche della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco Pregiato spinge l’Amministrazione comunale a lavorare a una Fiera più lunga, capace di attrarre visitatori per l’intero fine settimana e di coinvolgere ancora maggiormente la città e il territorio.

«Il successo di quest’anno ci impone di alzare ancora l’asticella – afferma il vicesindaco e assessore al turismo, onorevole Antonio Baldelli –. Nel 2027 la Fiera durerà di più e presenterà importanti novità. Vogliamo trasformare Pergola in un laboratorio permanente sul tartufo, attivo durante tutto l’anno e non soltanto nel mese della manifestazione».

Un ruolo centrale sarà affidato al nuovo polo tecnologico-culturale, destinato a diventare il luogo nel quale sviluppare le idee emerse durante la Fiera: innovazione nella tartuficoltura, gestione del bosco, adattamento climatico, promozione turistica, formazione e collaborazione tra istituzioni, università e imprese. Il profumo diventerà uno degli elementi centrali del brand “Pergola, The Unexpected Marche”: un segno immediatamente riconoscibile, capace di unire tartufo, territorio, memoria e sorpresa.

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«Vogliamo fare del particolare il nostro segno di internazionalità – prosegue Antonio Baldelli –. Pergola non deve imitare altri territori, ma partire da ciò che la rende unica. Il tartufo, i Bronzi dorati, il paesaggio e la qualità delle relazioni costruite in questi anni sono gli strumenti con i quali possiamo dialogare con l’Italia e con l’Europa».

La presenza alla Fiera di una delegazione di Muzzana del Turgnano e il rapporto con gli amici francesi di Château-Thierry confermano la volontà di costruire una rete tra territori diversi, uniti dalla qualità dei propri prodotti, dalla cura del paesaggio e dalla capacità di trasformare le identità locali in occasioni di sviluppo. A chiudere simbolicamente la manifestazione è stato il videomessaggio inviato dagli amici francesi, già ospiti di Pergola, con l’auspicio di proseguire la collaborazione e l’invito a ricambiare presto la visita in Francia. L’edizione da record si conclude con l’immagine dello scambio dei doni tra Pergola e Château-Thierry, oggi rappresentata da Luigi Piacentini: il simbolo di un’amicizia che diventa progetto e di una Fiera che, partendo dal Tartufo Bianco Pregiato donato alla Francia dal vicepresidente della regione Marche con delega all’agricoltura Enrico Rossi, costruisce un ponte ideale verso l’Europa.

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